L’ex magistrato Francesco Saverio Pavone, il cui nome è da sempre legato alle inchieste contro la ‘Mala del Brenta’, è morto a 76 anni a causa di problemi polmonari dovuti al Coronavirus. Pavone era ricoverato da alcune settimane nel reparto di terapia intensiva all’ospedale all’Angelo di Mestre.

Nato a Taranto nel 1944, era andato in pensione nel 2016 terminando la sua carriera nella magistratura come procuratore capo di Belluno. Su Facebook la figlia Antonella si è duramente sfogata dopo il suo decesso: “Mio papà, dopo settimane di lotta, non ce l’ha fatta: il coronavirus me lo ha portato via senza pietà, senza che io potessi neanche abbracciarlo”.

Pavone sarà però sempre legato ad un altro nome, quello di Felice Maniero, la “faccia d’angelo” a capo della ‘Mala del Brenta’, autore di rapine, colpi in banche e alle poste, accusato di omicidi, traffico di armi e droga. Proprio per le sue inchieste Pavone ha vissuto sotto scorsa dal 1989 ale 20006, minacciato dal gruppo della ‘Mala’ e della mafia siciliana.

Un messaggio di cordoglio per la scomparsa dell’ex magistrato è a arrivato da Bruno Pigozzo, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto: “A nome dell’’Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza della Regione del Veneto, porgo le più sentite condoglianze ai familiari e l’autentico cordoglio di chi in lui ha visto un pilastro della lotta alle mafie”.