Il processo di rinnovo della governance di Banca Monte dei Paschi di Siena entra in una fase decisiva con l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della lista dei candidati che sarà sottoposta all’assemblea dei soci chiamata a eleggere il nuovo board per il triennio 2026-2028. Il Consiglio, riunito sotto la presidenza di Nicola Maione, ha individuato una rosa di venti nomi che rappresenterà la proposta ufficiale del Cda agli azionisti, chiamati a esprimersi nella prossima assemblea prevista per metà aprile. Tra i candidati spiccano figure provenienti dal mondo bancario, finanziario e manageriale con l’obiettivo di costruire un organo di governo capace di accompagnare l’istituto senese nella nuova fase strategica dopo gli anni della ristrutturazione e del consolidamento patrimoniale.

La composizione della lista riflette l’equilibrio maturato nelle ultime settimane all’interno del board e tra i principali azionisti della banca. Alla presidenza resta indicato Nicola Maione, mentre per il ruolo di amministratore delegato il Consiglio ha individuato tre possibili candidati che rappresentano profili differenti per esperienza e visione strategica: Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi. Sarà l’assemblea dei soci a esprimersi sulla scelta definitiva nell’ambito del meccanismo previsto dalla normativa sulle liste del Consiglio, che consente agli azionisti di votare i singoli componenti della proposta avanzata dal board. Il passaggio segna di fatto anche la conclusione dell’esperienza di Luigi Lovaglio alla guida dell’istituto. Il manager, che è al centro di un’inchiesta sulla scalata a Mediobanca, non compare infatti tra i candidati indicati nella lista del Consiglio. Tuttavia la fase che si apre ora richiede, secondo l’impostazione emersa all’interno del board, un nuovo assetto manageriale in grado di accompagnare la banca verso una stagione più orientata alla crescita e alle possibili operazioni industriali.

Nel processo di selezione della lista ha avuto un ruolo centrale il comitato nomine guidato da Domenico Lombardi, incaricato di valutare i profili più idonei a rafforzare la composizione del Consiglio. Il lavoro svolto nelle ultime settimane ha portato alla definizione di un gruppo di amministratori con competenze eterogenee che spaziano dalla finanza internazionale alla corporate governance, fino ai temi della trasformazione digitale e della sostenibilità. L’obiettivo è quello di costruire un board capace di affrontare le sfide che attendono il sistema bancario europeo, in un contesto segnato da crescente competizione, innovazione tecnologica e pressione regolatoria. Il rinnovo del Consiglio arriva inoltre in un momento cruciale per le prospettive industriali della banca. Sul tavolo resta infatti il dossier relativo al progetto di integrazione con Mediobanca, operazione che continua a essere oggetto di approfondimenti tecnici e regolatori e che potrebbe ridefinire gli equilibri del sistema finanziario nazionale. La qualità della nuova governance sarà quindi determinante non solo per la gestione ordinaria dell’istituto ma anche per la capacità di affrontare eventuali operazioni straordinarie e di consolidare il percorso di rilancio avviato negli ultimi anni.

Per Monte dei Paschi si apre così una nuova fase della propria storia recente: dopo aver superato la lunga stagione della crisi e del risanamento, l’istituto senese è chiamato ora a definire una strategia capace di rafforzarne il ruolo nel panorama bancario europeo. Il rinnovo del Consiglio di amministrazione rappresenta il primo passaggio di questo percorso, destinato a incidere non solo sull’equilibrio interno della banca ma più in generale sugli assetti del sistema creditizio italiano.

Ginevra Pascale

Autore