Una tragedia che a Sedico, in provincia di Belluno, nessuno sa spiegarsi. Davide Bristot, 18enne figlio di Paolo “Paolino” Bristot, ex palleggiatore e nazionale di volley, è morto nel suo letto di casa, trovato senza vita dalla madre che, non sentendolo alzarsi, era andata a vedere cosa fosse successo.

La sera prima della tragedia il giovane atleta, anche lui pallavolista con la Spes Volley, era andato in ospedale per farsi visitare a causa di un forte mal di testa. I medici lo avrebbero visitato e sottoposto a una serie di controlli ma poi lo avrebbero rimandato a casa dopo avergli somministrato una flebo.

Una vicenda con troppi punti oscuri da chiarire, tanto da spingere la Regione Veneto ad avviare le procedure di ispezione all’ospedale di Belluno. “Su richiesta del presidente Luca Zaia, l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha infatti attivato il servizio ispettivo regionale, che avrà il compito di effettuare una verifica sulle modalità di assistenza ricevute dal ragazzo al pronto soccorso del nosocomio bellunese”, si legge in una nota dell’amministrazione regionale. Il corpo di Davide è stato portato in obitorio a disposizione per eventuali esami autoptici.

Sgomento e rabbia invece tra gli amici e i familiari di Davide. Sconvolta la madre Barbara, che lo ha rinvenuto senza vita nel letto. Il fratello Alessandro proprio in questi giorni è impegnato in Albania per gli Europei giovanili di pallavolo. 

Un messaggio di cordoglio e vicinanza è arrivata anche dalla Federazione, col presidente della Fip Giuseppe Manfredi “e tutta la pallavolo italiana si stringono attorno alla famiglia Bristot e ad Alessandro per la prematura scomparsa di suo fratello Davide”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.