Elon Musk userebbe una serie di droghe come Lsd, ecstasy, cocaina, funghi allucinogeni e ketamina. E’ quanto rivela il Wall Street Journal, in un articolo tutt’altro che garantista nei confronti dell’imprenditore, secondo cui i vertici delle aziende di sua proprietà (da Tesla a Space X passando per il social network X e PayPall) sarebbero preoccupati dai potenziali rischi per le aziende in questione.

Nato a Pretoria 52 anni fa, Musk è affetto dal disturbo bipolare e dalla sindrome di Asperge. Assunzione di droghe che spiegherebbe qualche comportamento definito strano da parte di uno degli uomini più del mondo. Comportamenti strani a partire, come scrive il quotidiano americano, dalle “sue opinioni contrarie, i suoi discorsi non filtrati e le sue buffonate provocatorie” che per alcuni sarebbero “un’espressione della sua creatività. O il risultato dei suoi problemi di salute mentale. O le conseguenze dello stress o della privazione del sonno”. In realtà, secondo il quotidiano finanziario “alcuni dirigenti e membri del consiglio di amministrazione delle sue aziende e altri vicini al miliardario sono preoccupati che ci sia un’altra componente che guida il suo comportamento: l’uso di droghe“.

Musk e le droghe, manager e azionisti “preoccupati”

L’uso di droghe, anche illegali, sarebbe iniziato a partire dal 2017. Il Wall Street Journal svela i timori di manager e azionisti del suo impero, citando testimoni (anonimi) che hanno assistito al consumo di droga di Musk e altri che ne sono a conoscenza. Droghe utilizzate durante feste private in tutto il mondo, dove i partecipanti firmano accordi di segretezza o rinunciano ai loro cellulari per entrare. Nel 2018, ad esempio, prese diverse compresse di Lsd durante una festa organizzata a Los Angeles. Nello stesso anno fumò marijuana in pubblico al Joe Rogan show. L’anno successivo festeggiò con i “funghi magici” ad un evento in Messico. Nel 2021, assunse chetamina a scopo ricreativo con suo fratello, Kimbal Musk, a Miami durante una festa in casa durante Art Basel. Musk “ha assunto droghe illegali” con Steve Jurvetson, attuale consigliere di amministrazione di SpaceX ed ex membro del consiglio di amministrazione di Tesla, prosegue il quotidiano.

Musk e le droghe: la prescrizione off label

C’è chi ritiene che fosse sotto l’effetto di stupefacenti anche quando nel 2018 twittò i suoi piani per privatizzare Tesla, provocando l’apertura di una indagine della Sec. Persone vicine a Musk assicurano che il suo uso di droghe continua, in particolare il consumo di ketamina, che lui sostiene di assumere contro la depressione con tanto di prescrizione medica ‘off label’. Mentre il suo avvocato Alex Spiro assicura che Musk viene “regolarmente e casualmente sottoposto a test antidroga a SpaceX e non ne ha mai fallito uno”.

Anche perché “l’uso illegale di droghe – ricorda il WSJ – rappresenterebbe probabilmente una violazione delle politiche federali che potrebbe mettere a repentaglio i miliardi di dollari di SpaceX in contratti governativi”. Alla preoccupazione per l’uso di sostanze e per il “comportamento instabile” di Musk sarebbe legata la decisione di Linda Johnson Rice di non ricandidarsi nel consiglio di amministrazione di Tesla nel 2019. Robyn Denholm, presidente di Tesla, si sarebbe rivolta a Kimbal Musk, membro del consiglio di amministrazione, per “chiedere aiuto per il comportamento di Musk, senza usare la parola droghe”.

Redazione

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