“Spegni il telefono, ti spacco la testa“. E poi ancora: “Pezzo di merda, ci stai rovinando, spegni questo telefono”. Aggressione durante la consueta diretta Facebook quella subita dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. L’episodio è avvenuto poco dopo le 11 di questa mattina, venerdì 1 novembre, in via Santa Maria del Pianto, all’esterno del cimitero di Poggioreale. Borrelli ha da poco iniziato un live per segnalare l’intensa attività dei parcheggiatori abusivi nel giorno della commemorazione dei morti quando viene notato da uno di loro.

L’uomo dapprima si avvicina, “invitandolo” a spegnare il cellulare, poi armato di bastone prosegue con le minacce prima di aggredirlo con una spranga. A quel punto Borrelli richiama l’attenzione di una pattuglia delle forze dell’ordine presenti nella zona ma l’abusivo riesce ad allontanarsi velocemente, evitando di essere identificato. “Sei un vigliacco, un camorrista” urla Borrelli dopo essersi reso conto della fuga dell’uomo. “Mi ha aggredito con una spranga” ha poi riferito agli agenti della polizia municipale presenti nella zona. Borrelli si è poi recato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco dove è stato giudicato guaribile in cinque giorni per contusioni alla spalla e all’anca destra.

“Quando andiamo a bloccare gli affari di questi cialtroni, vanno in escandescenza e danno piglio alla violenza” scrive Borrelli sui propri canali social. “Ci eravamo recati sul posto perché tanti cittadini ci avevano segnalato la presenza, in questo giorno festivo, di parecchi guardamacchine che chiedevano 5 o 10 euro a macchina. Una vera e propria estorsione. Se pensiamo che in tutta la giornata arriveranno migliaia di vetture, questi criminali avranno introiti da capogiro. Sul posto ho filmato e fotografato la situazione, ma ad uno di loro non è andata giù la cosa e mi ha assalito”.

“Questo energumeno – prosegue Borrelli – ha iniziato ad intimarmi di allontanarmi, per poi passare alle minacce. Mi ha gettato il cellulare per terra e ha preso una spranga, di quelle che si usano per montare gli ombrelloni. Mi ha inseguito e colpito più volte. Per fortuna – ha aggiunto Borrelli –sono intervenuto due agenti della Polizia Municipale, ma l’uomo si dato alla fuga da vero vigliacco. Si è nascosto tra le tombe, ma grazie alla testimonianze dei presenti e alle denunce di alcuni cittadini sono riuscito a identificarlo e denunciarlo. Quel cialtrone mi ha causato contusioni alla spalla e all’anca destra con prognosi di 5 giorni. E c’è ancora chi dice che sono brave persone, che lo fanno per ‘portare il pane a casa’, per sostenere le famiglie. Sono semplicemente dei criminali che operano nella totale illegalità. Sono dei cialtroni violenti, incivili, prepotenti. E vanno assolutamente sbattuti in galera. Speriamo che, almeno stavolta, arrivi un segnale forte dal Ministero dell’Interno”.

Francesco Emilio Borrelli