Mentre venivano esplosi gli spari, i bambini erano tutti nel cortile della scuola, la Vittorino da Feltre di San Giovanni a Teduccio. Terrorizzati, sono corsi dentro, accompagnati dalle maestre, mentre in strada, poco distante, andava in scena uno spettacolo da far west. Un uomo a bordo di un’auto di piccole dimensioni, forse una Smart, è arrivato in piazzetta Capri, di fronte alla chiesa di San Giuseppe e Madonna di Lourdes, e ha fatto fuoco dal finestrino, più volte.

Cinque in totale gli spari, che non hanno portato a nessun ferito, ma hanno fatto ripiombare nel terrore una zona, quella del Rione Villa, che nell’aprile del 2019, in quelle stesse strade, aveva vissuto il dramma di un agguato di camorra in pieno giorno davanti ai bambini dell’asilo. Luigi Mignano, 57enne con precedenti per estorsione, droga e associazione di stampo mafioso, fu ucciso a sangue freddo mentre accompagnava, mano nella mano, il suo nipotino di 4 anni verso la scuola. Quello stesso istituto dal quale le mamme sono corse ieri, appena resesi conto di cosa fosse accaduto, per portare via i propri figli.

Facile immaginare che sia scoppiata una nuova faida di camorra, dopo gli arresti e le operazioni di polizia e carabinieri coordinati dalla Procura che hanno messo fine al conflitto che per mesi ha sconvolto il rione di San Giovanni a Teduccio. Per tutto il giorno ieri le forze dell’ordine hanno presidiato l’area per evitare che alla “stesa” del primissimo pomeriggio seguissero altri atti violenti. Negli ultimi giorni è comunque tornata alta la tensione, con frequenti liti e almeno due risse, di cui una avvenuta ieri poco prima del raid, tra i membri di una storica famiglia legata alla camorra della zona.

Redazione