Ha 52 anni e da ieri, quando è stata colpita dai vetri di una finestra mandati in frantumi da un missile sganciato dagli aerei russi, è diventata il volto del conflitto in corso in Ucraina, il Paese attaccato dalle truppe russe fedeli a Vladimir Putin.

Si chiama Olena Kourilo la donna che questa mattina era sulle principali prime pagine dei giornali di mezzo mondo che hanno trattato la guerra in atto in Ucraina. Lei, insegnante, di questo conflitto è come tutti i civili una vittima: la sua città, Cuhuïv, non lontana da Charkiv, tra gli epicentri della guerra, è stata pesantemente colpita dall’aviazione di Mosca.

Oggi Olena, che dopo essere stata medicata in ospedale non ha più una casa, è stata intervistata dall’agenzia di stampa francese AFP, Agence France-Presse. “Riuscivo a pensare solamente “Mio Dio, non sono pronta a morire”. Ero sotto choc, non ho neanche sentito dolore, forse a causa dell’adrenalina”, ha raccontato.

All’emittente francese BfmTv la 52enne di Cuhuïv ha invece aggiunto di “essere stata fortunata, devo avere un angelo custode molto forte, lassù: la mia casa è stata distrutta, non è rimasta neanche una finestra e persino il pavimento è stato devastato”.

Alla tv transalpina ha quindi raccontato l’orrore della guerra, di dover convivere ogni minuto col rischio di finire per essere vittima di un bombardamento, del dramma vissuto dai suoi concittadini caduti a causa del conflitto a Cuhuïv. Il bombardamento in cui è rimasta ferita ha infatti provocato la morte di una ragazzina di 13 anni, che si trovava poco distante da lei.

Non pensavo potessimo arrivare fino a questo punto”, ammette Olena, “ma io farò di tutto per l’Ucraina, fino a che mi sarà possibile e con tutta l’energia che ho. Sarò sempre e solo accanto alla mia patria. Vivere sotto Putin? Mai, a nessuna condizione: meglio morire”, dice con risolutezza.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.