Momenti di panico questa mattina a Berlino. Nel cuore della capitale della Germania, a Charlottenburg, un’auto ha investito una folla di decine di persone. La vettura, una Renault Clio grigia, ha finito la sua corsa sfondando la vetrina di un negozio, ma sono evidenti anche una serie di sedie e tavoli distrutti nell’impatto con l’auto.

Sul posto sono intervenuti polizia, ambulanze e vigili del fuoco. Ci sarebbero diversi feriti, che stando a prime informazioni sarebbero una trentina, e una vittima. Si tratta di una donna di 51 anni, insegnante: l’auto è infatti piombata sulla folla centrando un gruppo di studenti in gita dall’Assia.

Martin Dams, portavoce della polizia, ha detto che l’incidente è avvenuto vicino al famoso viale dello shopping Kurfuerstendamm, nella parte occidentale della capitale tedesca. Secondo i media il luogo dell’incidente è la Breidscheidplatz, dove era avvenuto l’attentato del mercatino di Natale il 19 dicembre del 2016.

Un portavoce della polizia di Berlino ha quindi riferito che l’uomo al volante è stato fermato dopo l’incidente: avrebbe anche tentato di scappare a piedi, ma sarebbe stato bloccato dai passanti che lo avrebbero consegnato alle forze dell’ordine. Si tratta di un 29enne tedesco di origini armene, Gor H., che vive a Berlino con la sorella. Secondo la Bild Tv, l’uomo avrebbe precedenti penali per reati contro la proprietà e l’auto in questione apparterrebbe alla sorella

Il 29enne ha volontariamente colpito la folla a Berlino. A bordo dell’auto infatti è stata rinvenuta una rivendicazione. “Non è stato in alcun modo un incidente, si tratta di un episodio omicida da parte di un freddo assassino”, ha sottolineato un inquirente alla Bild.

Secondo la Berliner Zeitung, che ha dato notizia del ritrovamento della confessione, le sue motivazioni non sono ancora chiare, ma non dovrebbero essere politiche. Gli investigatori presumono che si sia trattato di un atto con intento omicida, ma non di un attacco terroristico. Non si sa ancora nulla sull’esatto contenuto della lettera.

L’attentato al mercatino di Natale

Il 19 dicembre 2016, il mercato di Natale della Breitscheidplatz fu teatro dell’attentato compiuto dal terrorista tunisino Anis Amri, che guidò un tir contro la folla. Nell’attacco rivendicato dallo Stato islamico persero la vita 12 persone, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo, e altre 56 rimasero ferite.

Lasciata la Germania dopo l’attentato, Amri venne ucciso il 23 dicembre 2016 in uno scontro a fuoco con la Polizia a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano.

(articolo in aggiornamento)

Redazione