Papa Francesco non aprirà ai preti sposati. Una convinzione che si è diffusa dopo il  Sinodo per l’Amazzonia. Lo ha detto lo stesso Francesco incontrando ieri un gruppo di vescovi americani. Così riporta anche l’agenzia di stampa Catholic News Service degli stessi presuli Usa, che ha spiegato come per il Pontefice l’esortazione intitolata “Querida Amazonia” (Amata Amazzonia) non avrà svolte in questo senso.

È probabile che il Papa abbia riflettuto sulle difficoltà di trovare preti in Amazzonia, ma che l’ordinazione sacerdotale di diaconi sposati sarà oggetto di discernimento futuro, ma non presente. L’attenzione negli ultimi mesi è stata alta sul tema perchè vista come grande rivoluzione ma in realtà l’assise, come l’esortazione che ne è la vera conclusione, abbraccia problematiche più ampie,  e per la Chiesa altrettanto importanti, come i temi sociali ed ecologici. L’arcivescovo Wester di Santa Fe ha spiegato che in sostanza il Papa, molto delicatamente, ha detto che sul tema dell’ordinazione dei preti sposati non ha sentito che lo Spirito Santo fosse all’opera in questo momento.

La vicenda del celibato per i preti è venuta fuori parecche volte negli ultimi mesi. Il libro del cardinale Robert Sarah, con un contributo di Benedetto XVI, dedicato all’importanza del celibato sacerdotale sollevò una bufera perchè molti intravidero l’eccessiva influenza di Benedetto XVI su un tema molto importante.

Una storia che ricorda l’enciclica Humanae Vitae di Paolo VI del 1968. Anche allora parti della Chiesa, fra queste con forza l’episcopato olandese, chiedevano aperture che Montini non diede.