“Il Signore mi ha tolto la parola per farmi apprezzare il silenzio”. Sono tra le poche parole che Benedetto XVI ha rivolto ai nuovi cardinali e a Papa Francesco, che ha ricevuto in visita al monastero Mater Ecclesiae nei giardini vaticani sabato 28 novembre, dopo il Concistoro.

A raccontarlo, in una lunga intervista a Vatican News, è il primo dei 13 nuovi porporati creati da Francesco, Mario Grech, maltese, segretario generale del Sinodo dei Vescovi. “E’ stato un momento di gioia ritrovarmi con Papa Ratzinger, 93 anni, che ha creduto in me e mi ha creato vescovo nel 2006 – dice il cardinale -. Vedere questo Pastore, quest’uomo, con gli anni che pesano, ma allo stesso tempo lucido e sorridente e con la voglia di comunicare l’esperienza che lui sta facendo dello Spirito, ci ha incoraggiato molto. Lui ha difficoltà nell’esprimersi. Ha cercato di incoraggiarci per andare avanti nell’avventura con il Signore”.

Al Concistoro, che si è svolto con un carattere inedito a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, Grech si è rivolto al Pontefice sottolineando come proprio queste circostanze dovrebbero aiutare tutti e ciascuno a cogliere nella tragedia anche l’opportunità di ripensare i nostri stili di vita, le nostre relazioni, l’organizzazione delle nostre società e soprattutto il senso della nostra esistenza.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.