L'aracnide
Paura per il morso del ragno violino, due morti in pochi giorni. Cosa fare e come riconoscerlo

Si torna a parlare del Ragno Violino e dei rischi – fatali – del suo morso. Sull’aracnide presente in Italia, anche nelle nostre case, si sono riaccesi i riflettori a seguito della morte di un carabiniere 52enne a Palermo, Franco Aiello, deceduto tre giorni fa all’ospedale Cervello. L’uomo dell’arma era di servizio di scorta al tribunale di Palermo, ma domenica 7 luglio aveva fatto un’escursione in campagna e in serata aveva notato un gonfiore e arrossamento della caviglia prima di venire ricoverato al Cervello in Terapia intensiva cardiologica. Ad inizio estate invece era stato trovato morto un altro uomo all’interno della propria camera d’hotel a Sabaudia, in provincia di Latina, probabilmente a causa di uno shock anafilattico provocato dal morso di un aracnide.
Come riconoscere il ragno violino
Il ragno violino, noto scientificamente come Loxosceles rufescens, è una delle specie di aracnidi più velenose presenti in Italia. A causa del suo aspetto apparentemente innocuo, spesso passa inosservato, ma è importante saperlo riconoscere. Questo piccolo ragno può raggiungere una lunghezza massima di 4-5 cm, comprese le zampe. Può raggiungere i 7 mm di dimensione. Il ragno violino è timido, non aggressivo, e di solito si allontana quando percepisce la presenza umana. Per questo motivo, i morsi di ragno violino sono rari e avvengono solo quando il piccolo aracnide si sente attaccato. Ha un colore marrone-giallastro e presenta una macchia distintiva sul prosoma che ricorda la forma di un violino. Preferisce ambienti caldi e attivi di notte. In inverno, tende a rifugiarsi nelle case in cerca di temperature più miti, mentre in estate può essere trovato anche nei giardini e negli spazi aperti. Locatelli ricorda che: ” Il ragno violino in casa ce l’abbiamo un po’ tutti e se ne sta per i fatti suoi”. Se dovesse evolvere in una lesione un po’ più significativa “si applica una crema antibiotica” e si valuta un’eventuale terapia antibiotica anche per via orale.
Cosa fare in caso di morso del ragno violino
Non è una specie aggressiva e, alla presenza dell’uomo, tende ad allontanarsi. Ma può pungere nel caso in cui si senta minacciato: ad esempio se schiacciato involontariamente dentro scarpe, lenzuola o abiti. Il suo morso è indolore, ma dopo qualche ora sulla parte della pelle punta può comparire una piccola arrossatura. Tutto dipende dalla quantità di veleno che rilascia. La puntura può provocare prurito e bruciore e il morso può necrotizzarsi in 48-72 ore. Nei casi più gravi, possono verificarsi febbre, rash curtanei ed ecchimosi. In caso si riscontri ciò si consiglia di chiamare il centro antiveleno per essere valutati.
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