La Torre di Pisa riesce da circa 800 anni a resistere alla sua pendenza e alle scosse di terremoto grazie al terreno argilloso e sabbioso di Piazza dei Miracoli. Lo ha scoperto un team di ingegneri e di architetti di diverse università (Roma Tre, La Sapienza, Pisa, Chieti, Pescara, Bristlo e Fuzhou, in Cina) coordinati dal professore Camillo Nuti, ordinario di Tecnica delle costruzioni al dipartimento di Architettura di Roma Tre. Lo studio in questione è durato quattro anni e in particolare ha preso in esame due eventi sismici verificatisi tra il ‘500 e il ‘700 con epicentro a poche decine di chilometri da Pisa.

L’esito della ricerca ha scoperto che la resistenza della Torre sta nel suo comportamento, in occasione delle scosse, dovuto al contatto con il terreno morbido dove sorge. “Abbiamo dimostrato – ha dichiarato Nuti – che in realtà questa situazione l’ha salvata perché quando il terreno si muove, l’edificio risponde con un movimento assiale. È come se avesse sotto di sé un isolatore sismico“. Grazie alla sua “interazione dinamica terreno-struttura” la torre riesce a scaricare l’energia della scossa lungo l’asse della pendenza. Senza entrare in risonanza con il movimento del terreno, la struttura non amplifica le oscillazioni indotte dai terremoti. Secondo Nuti su un terreno roccioso, al contrario, la Torre alta 57 metri e pesante quasi 15mila tonnellate si sbilancerebbe. “Si tratta – continua il coordinatore dello studio – di una circostanza molto fortunata che ha salvato la Torre in tutti questi secoli. Da qui a dire che non c’è pericolo però sarebbe sciocco, trattandosi di una struttura che ha almeno 700 anni“.

Paradossale che il motivo della resistenza del Campanile della Cattedrale di Santa Maria dell’Assunta sia lo stesso della sua pendenza: quando cominciò la sua costruzione, nel 1173, i lavori vennero interrotti per motivi economici e perché quando si arrivò al terzo piano la struttura cominciò a inclinarsi a causa del terreno morbido. La costruzione fu completata nel 1350. Le opere di consolidamento intraprese tra l’’800 e il ‘900 non portarono buoni risultati. Al contrario, aumentarono la pendenza della Torre fino a 4,5 gradi. La struttura venne chiusa e i lavori di restauro completati nel 2011, quando la pendenza si è stabilita sui 4 gradi.

Antonio Lamorte