Gli ispettori della Michelin l’hanno premiata per “la tenacia con cui ha costruito un progetto di ristorazione di qualità al di fuori dei circuiti turistici della sua regione”. E poi per l’inventiva, la capacità di “leggere il territorio”, per il suo “spirito di avventura, rigore e leadership”. Marianna Vitale è stata nominata Chef donna 2020 by Veuve Clicquot. Con il suo ristorante “Sud” a Quarto ha preso una stella nel 2012, tre anni dopo l’apertura del ristorante nel napoletano.

Non nasconde le difficoltà del territorio, considerato “la periferia brutta di Napoli” che “potrebbe essere turistico, invece è solo abbandonato”. E che comunque non pensa mai di dover abbandonare. Con il suo socio Pino Esposito hanno aperto anche ‘Angelina’, tavola calda moderna che arriverà anche a Napoli. Al Corriere della Sera ha raccontato la soddisfazione di aver vinto questo premio, ma anche la difficoltà per le donne di farsi spazio.

Vitale pensa che sia ancora utile dedicare un riconoscimento speciale alle donne. È sminuente, pensa, “ma non se ne può fare a meno. Fino a che la cultura in cui viviamo fa sì che molte delle mie giovani dipendenti si dimettano perché il fidanzato, o peggio la famiglia, non concepiscono che una donna lavori la sera, di premi così servono eccome. Io stessa qualche anno fa facevo fatica a essere riconosciuta come un’interlocutrice. Per fortuna avevo un socio uomo, ma ci rendiamo conto? È grazie alla stella, e oggi a questo premio ancor di più, che non sono più invisibile. Per questo iniziative del genere servono. A noi e alle giovani che si affacciano a questo mestiere”. Vitale ha anticipato che a Quarto aprirà una scuola di cucina per le persone in difficoltà.