Si apre un nuovo fronte di scontro tra il governo, e in particolare il suo azionista di maggioranza, il Movimento 5 Stelle, e Atlantia, la holding della famiglia Benetton che controlla Aspi, Autostrade per l’Italia.

Un durissimo attacco è arrivato infatti dal vice ministro delle Infastrutture, i grillino Giancarlo Cancelleri, che in un video condiviso su Facebook ha accusato Aspi di “ricattare” il Governo sul negoziato per il prestito da 1,25 miliardi chiesto dalla società concessionaria con la garanzia all’80% di Sace. Aspi, ricorda infatti Cancellieri, sono “quelli del crollo del ponte di Genova, che si sono macchiati delle 43 vittime, che non hanno neanche chiesto scusa, quelli lì dei Benetton, che ricattavano il Governo, se ne sono usciti con una novità. Hanno detto: se non ci fate la garanzia dello Stato per avere un prestito anche noi di qualche miliardo di euro, non facciamo gli investimenti. Cioè il ricatto, la logica del ricatto”.

Concessioni autostradali, piano di rilancio dei cantieri e arresti nella sanità in Sicilia.Mi pare che gli ingredienti per una diretta ci sono tutti, collegatevi che ne parliamo!

Gepostet von Giancarlo Cancelleri am Samstag, 23. Mai 2020

Il riferimento del vice ministro è alla nota di ieri della società dei Benetton seguita al consiglio di amministrazione, che aveva deciso di limitarsi nei prossimi mesi agli interventi ordinari e di messa in sicurezza della rete, mettendo in soffitta il maxi piano da 14 miliardi di investimenti straordinari. Nel comunicato Atlantia aveva spiegato la decisione con la mancanza di risposte dal governo sul contenzioso seguito al crollo del Ponte Morandi, dando mandato ai suoi legali di “valutare tutte le iniziative necessarie”. A gettare benzina sul fuoco era stato il vice ministro dello Sviluppo Economico, il grillino Stefano Buffagni, che ad una domanda sulla richiesta di liquidità attraverso il meccanismo di garanzia dello Stato con Sace ha risposto recentemente, sbarrando la strada: “domandare è lecito, rispondere è cortesia: no grazie!”. Una frase sulla quale il Cda di Atlantia aveva espresso “forte preoccupazione”.

Cancelleri quindi si rivolge alle altre forze di maggioranza, Pd, Italia Viva e Leu, chiedendo di “revocare le concessioni”, questa non è gente seria”. Ma non solo. Il vice ministro ne ha anche per la ministra dei Trasporti, la democratica Paola De Micheli: “Il ministro ha questo dossier dove ha fatto insieme con Aspi una sorta di trattativa – accusa Cancelleri – non lo conosce nessuno questo dossier, non lo conosce né il M5s né altre forze di governo, né Conte. Lo ha dichiarato il ministro sui giornali. Ebbene che lo tirasse fuori, cominciamo a parlarne. Quando riusciremo a fare questa discussione? Il tempo è scaduto, perché quando andremo a consegnare il ponte di Genova, quando sarà finito, il Ponte lo dovremo consegnare a qualcuno e se non sappiamo a chi va la concessione, non sapremo neanche a chi va il contratto di governo”.