Allianz, il colosso tedesco delle assicurazioni tra gli azionisti internazionali di Autostrade per l’Italia, ha presentato un esposto alla Commissione Europea contro la modifica unilaterale dei contratti di concessione autostradale introdotta dal governo giallo-rosso nel decreto Milleproroghe, che di fatto apre all’ipotesi promossa dal Movimento 5 Stelle di revocare la concessione alla società dei Benetton.

Nell’esposto, come apprende l’Ansa, si segnala che l’art. 35 del decreto legge Milleproroghe contrasta con la normativa comunitaria, che garantisce il rispetto dei contratti in essere e la loro non modificabilità unilaterale da parte di un esecutivo di un Paese membro. La società tedesca segnala inoltre la violazione del principio comunitario ‘pacta sunt servanda’: già nel 2006, con ministro Di Pietro, Bruxelles fu protagonista di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per le modifiche dell’allora ministro ai contratti di concessione autostradale.

Il gigante assicurativo tedesco non è il solo ad aver promosso delle iniziative in tal senso con le istituzioni italiane ed europee. Altri azionisti del gruppo Atlantia come come il Gic Fund, il fondo sovrano di Singapore, o il fondo cinese Silk Road Fund, hanno inviato lettere contro la mossa del governo: “Questa misura – recitano le due lettere – è ragione di seria preoccupazione per noi e per l’intera comunità degli investitori in quanto compromette del tutto la prevedibilità normativa, scoraggiando gli investimenti e restringendo senza giustificazione la libera circolazione dei capitali”.

Che le azioni del governo non fossero coerenti con l’Europa l’aveva sottolineato anche il direttore generale di Aiscat Massimo Schintu, durante l’audizione sul Milleproroghe alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera. “Sui rapporti tra l’Italia con la commissione Europea, non mi pare di poter considerare alcune azioni di questo governo coerenti con il dettato comunitario”, aveva detto Schintu.