Ha ceduto una parte di viadotto della autostrada A6 tra Savona e Altare ‘La Verdemare’, nella direzione verso Torino. Il crollo è avvenuto un kilometro dopo il casello di Savona. Una parte di viadotto è crollata in direzione Torino, prima del casello di Altare. Stando alle prime frammentarie informazioni, pare che a 650 metri dal bivio di Savona una frana abbia trascinato via parte dell’autostrada. L’elicottero dei vigili del fuoco sta perlustrando la zona. Chiuso al traffico Bivio Compl.Savona/A6 Torino-Savona provenendo da Genova verso Torino .

Sarebbe una frana la causa del crollo della porzione di viadotto lungo l’autostrada A6 Torino-Savona. Per le forti piogge ha ceduto un tratto di montagna, che si è portata via una trentina di metri del viadotto.  Il tratto di autostrada crollato lungo la Torino-Savona appartiene alla A6, la cosiddetta “Autostrada dei Fiori”, gestita dal Gruppo Gavio.

L’autostrada A6 Torino-Savona è interrotta tra Savona e Altare, in direzione Torino. A scopo precauzionale, secondo quanto si apprende, il traffico sta per essere interrotto anche nel tratto opposto, in direzione Savona. “Dai primi sopralluoghi emerge che a far crollare il viadotto è stata una grandissima frana che si è staccata dal monte che fiancheggia il viadotto partendo molte centinaia di metri piu’ in alto”. Lo ha detto il governatore Giovanni Toti che si trova a Savona. “La frana ha travolto i pilastri del viadotto portando via 30 metri di campata di una carreggiata e si è fermata sotto i piloni dell’altra”.

“Ero in fase di sorpasso, ho visto una persona che sbracciava e ho pensato avesse qualche malore. Poi mi sono voltato e ho visto tutto nero, il viadotto non c’era più”. È la testimonianza, di Daniele Cassol, vigilante 56enne riuscito a fermarsi a pochi metri dall’orlo del baratro sulla Torino-Savona. “Dietro di me arrivava anche un pullman con decine di persone, per fortuna siamo riusciti a fermarlo”, racconta. “Attenzione che qua viene giù tutto”, dicono gli automobilisti in coda davanti alla voragine che si è aperta sull’autostrada Torino-Savona. “Ma ci sono auto coinvolte?”, chiede uno. “Sono andato fin là e non ho visto nessuno”, risponde un altro in un video che sta circolando sui social. “Abbiamo sentito un botto, abbiamo visto il ponte dell’autostrada che non c’era più. Ovviamente abbiamo pensato subito ad un nuovo ponte Morandi”. Sono alcune delle testimonianze di chi ha assistito al crollo del viadotto sulla Torino-Savona, travolto da una frana.

“Sperando che sia confermata la notizia che non risulterebbero coinvolti nel crollo di parte del viadotto di Altare sulla Torino-Savona, quello che sta emergendo è un panorama desolante”. Così il presidente della Provincia e sindaco di Cuneo, Federico Borgna. “Oltre ad essere in ginocchio a causa di alluvioni e maltempo, oggi la nostra Provincia rischia di finire schiacciata dai blocchi burocratici – aggiunge -. Il crollo della Torino-Savona di oggi ci isola da sud, l’Asti-Cuneo e’ bloccata, i lavori al Colle di Tenda sono fermi, quelli per la Variante di Demonte non partono e il colle della Maddalena e’ chiuso. Ogni anno lo Stato preleva dal nostro bilancio provinciale 10 milioni di euro, risorse che sono indispensabili per portare avanti lavori di manutenzione sulle strade e nelle scuole e che questa sottrazione ci impedisce di fare. Per far fronte ai danni causati dall’alluvione che in queste ore sta colpendo il territorio provinciale occorrono misure straordinarie”.