È attesa nel pomeriggio, a Torino, la piena del Po. La Protezione civile della Città di Torino prosegue le attività di monitoraggio dei corsi d’acqua e di informazione alla cittadinanza. L’amministrazione comunale rende noto che per le attività  produttive, commerciali, di ristorazione e sportive (comprese quelle svolte in circoli privati) nelle zone del Meisino (tra via Agudio, corso Casale al confine con San Mauro e l’asta del Po) e del Fioccardo (tra corso Moncalieri, corso Monterotondo e l’asta del Po fino al confine con Moncalieri), aree a rischio allagamenti, è stata disposta la chiusura con apposita ordinanza.

Fa paura anche a Cremona, il Po che cresce al ritmo di oltre trenta centimetri all’ora e che alle 14, alla stazione di rilevamento Aipo sotto il ponte in ferro aveva raggiunto il livello di un metro e 80 centimetri sopra lo zero idrometrico. Così, a fronte di un aumento tanto rapido quanto significativo, considerando anche la situazione di emergenza a monte, si riunisce il tavolo tecnico in prefettura. Il colmo di piena è previsto fra domani sera e martedì mattina e stando alla proiezione Aipo dovrebbe raggiungere la soglia di criticità due. È massima allerta nel cremonese con servizi di sorveglianza continua fra Cremona San Daniele Po e Casalmaggiore.

I vigili del fuoco, con l’ausilio dei carabinieri, hanno recuperato il cadavere di Rosanna Parodi, la 52enne travolta dal fiume Bormida e dispersa da questa mattina a Sezzadio, nell’Alessandrino. È stata travolta dalla piena del fiume Bormida mentre camminava a piedi dopo aver parcheggiato la macchina in una cascina. “Era nostra dipendente da 11 anni, una persona preziosa, perbene, solare. Ci mancherà molto, è una grossa perdita per tutti noi, ospiti compresi”. Daniele Raina, direttore-gestore della casa di riposo Fondazione e Soggiorno Santa Giustina di via Papa Giovanni XXIII 15, ricorda così Rosanna Parodi. “Sull’esatta dinamica di quanto accaduto non so ancora nulla di preciso. Mi è stato solo detto che Rosanna avrebbe parcheggiato l’auto poco prima delle transenne, per poi incamminarsi a piedi – aggiunge – Di certo, in questi giorni ho ricevuto molte telefonate di dipendenti che non potevano venire in struttura per le pessime condizioni meteo. Tutti siamo molto vicini al marito e al figlio”. Altre due persone – un uomo di 63 anni e una donna di 33 – che viaggiavano a bordo di un’auto sono state salvate dai vigili del fuoco: erano aggrappati ad alcuni rami dopo che la loro auto era stata spazzata dalla piena del fiume.

E il maltempo ferma anche la maratona di Torino. Il Comune – alla luce delle condizioni meteo e dello stato dei corsi d’acqua – ha deciso di non autorizzare la corsa in programma stamattina. Niente start per i duemila iscritti. E in città il Po ha superato la soglia di guardia: i Murazzi, già chiusi da ieri pomeriggio, sono completamente allagati.

Per tutta la giornata di ieri i 1200 volontari tra protezione civile e Aib hanno fatto il possibile per rinforzare gli argini dei fiumi e proteggere le aree a rischio con paratie e 8000 sacchi di sabbia. E gli occhi sono puntati sui corsi d’acqua per capire se la protezione basterà a reggere la mala massa d’acqua che sta affluendo dai torrenti verso i grandi fiumi di pianura.

Nella provincia torinese il Chisone è esondato a Volvera, allagando alcune zone. E in generale tutta la pianura torinese è stata battuta con intensità dalla pioggia: stando al rapporto Arpa, nelle ultime ore sono caduti fino a 70 millimetri, come a Corio, ma anche 65 mm ad Avigliana, 59 a Bielmonte. Preoccupa anche il Rio Fossasso, nel Canavese: è esondato in diverse aree di campagna, tanto che il Comune di Montanaro ha predisposto alcune aree per il parcheggio sicuro. A Cuorgné, invece, diverse frazioni nella notte sono rimaste senza corrente: alle 7, però, i tecnici Enel hanno riparato i cavi danneggiati dal maltempo. Notte al buio anche per alcune famiglie di Pavone Canavese. Non è mancata neanche la neve che è caduta fitta nella notte sul torinese al di sopra di 1.600-2000 metri dove ha raggiunto tra i 20 e i 30 centimetri.

Le previsioni del meteo al momento non permettono rassicurazioni. Pioverà ancora fino a stasera mentre a causa del vento di scirocco che continua a soffiare in Piemonte solo sopra i 1700-2000 metri l’acqua si trasformerà in neve. Intanto la rete delle 80 sale operative aperte in Piemonte, coordinate dalla centrale della Regione in corso Marche, sta seguendo la situazione con briefing e aggiornamenti continui tra le prefetture.