Ha mostrato un sedere, tramite un fotomontaggio, mentre il Consiglio comunale di Parma convocato in streaming su Zoom discuteva una mozione contro le discriminazioni di genere e le violenze legate al sesso. A denunciare il “gesto vergognoso” avvenuto durante la riunione di lunedì è stato il sindaco della città ducale, l’ex grillino Federico Pizzarotti, mentre sul banco degli imputati c’è Priamo Bocchi, coordinatore di Fratelli d’Italia a Parma.

Per Pizzarotti il gesto del consigliere comunale ‘meloniano’ ha un significato chiaro: “Della violenza e delle discriminazioni sessuali Fratelli d’Italia se ne frega, calo le braghe e vi mostro il deretano”. Per questo il sindaco ha chiesto un intervento diretto dalla Meloni: “Ci dica se questo è il pensiero squallido di Fratelli d’Italia o solo del signor Bocchi. Lo chiedo perché anche Parma, purtroppo, è stata teatro di brutali femminicidi e di gesti discriminatori. Lo squallore di Bocchi offende prima di tutto le donne di Parma che purtroppo oggi non ci sono più, le ricordo qui: Elisa Pavarani, Virginia Fereoli, Silvia Mantovani, Dino Curi Huansi, Cosmina Burlan, Gouesh Woldmichael Gebrehiwot, Michelle Campos, Alessia Della Pia, Arianna Rivara. Il vergognoso gesto, sprezzante verso il Consiglio Comunale, offende anche le istituzioni parmigiane e tutta la città”.

Il post di Bocchi è stato poi rimosso, con il coordinatore di FdI che ha deciso di chiudere il proprio profilo Facebook “(attualmente ancora visibile) per non subire il linciaggio di offese, odio e ingiurie” di quello che definisce “esercizio di satira politica”. Non contento del gesto offensivo, Bocchi quindi mette il broncio aggiungendo di voler “mostrare un’ultima volta il deretano (stavolta il mio, quello del post non lo era) ai talebani del pensiero unico, ai censori della libertà e ai fomentatori di odio”.

Sempre Bocchi spiega quindi che la foto era “volta a rimarcare l’inopportunità e inutilità di una discussione del genere, svolta all’interno di un Consiglio comunale, riguardante una mozione pretestuosa e relativa all’approvazione di una proposta di legge, la legge Zan, che viene già discussa (e speriamo non sarà approvata) in Parlamento”.

Travolto dalle polemiche, oggi Bocchi ha dovuto rassegnare le dimissioni da coordinatore comunale di Fratelli d’Italia. Le dimissioni di Bocchi sono state accettate da Stefano Bosi, coordinatore provinciale, che assume così l’incarico ad interim. “Fratelli d’Italia prende nettamente le distanze dal gesto di Priamo Bocchi – sottolinea – inaccettabile sotto qualsiasi punto di vista tanto istituzionale che politico e che nulla ha anche fare con il nostro pensiero e con la nostra storia. Assumeremo i provvedimenti necessari ed opportuni, perché su questi temi FdI non ammette ambiguità o doppie morali”. Bosi ha però attaccato il sindaco Pizzarotti in risposta alle polemiche sul caso Bocchi: “Adesso Pizzarotti spieghi perché viene utilizzata una data così importante come il 25 novembre per parlare e promuovere in consiglio comunale un progetto di legge come quello Zan, divisivo e liberticida”.

 

 

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia