E’ stata colta da un infarto dopo l’aggressione ricevuta mentre provava a soccorrere una donna, già deceduta all’arrivo dei sanitari. L’Asl Napoli 2 nord esprime solidarietà alla dottoressa del 118 presa a schiaffi da un familiare della paziente lo scorso 12 luglio in località Lago Patria, frazione del comune di Giugliano (Napoli).

La donna aveva da poco comunicato ai parenti la notizia del decesso della loro congiunta quando uno di loro ha reagito prendendo a schiaffi più e più volte la dottoressa. Quest’ultima in seguito agli accertamenti effettuati all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli ha scoperto il malore. Dalle analisi del sangue è uscita la troponina alta e il giorno successivo la professionista è stata sottoposta a un intervento di angioplastica per l’innesto di due bypass a causa di una ostruzione del 75% delle arterie coronariche.  E’ stata dimessa lo scorso venerdì 17 luglio.

“In definitiva oltre a pugni e trauma costale – spiega l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate – si aggiunge un danno permanente ed una inabilità al lavoro. Un medico del 118 in meno all’Asl Napoli 2 di Napoli”.
Sulla vicenda è intervenuta la stessa Asl che, attraverso il direttore generale Antonio D’Amore, esprime vicinanza e solidarietà alla dottoressa: “Ancora una volta ci troviamo ad esprimere solidarietà a colleghi che sono stati oggetto di violenza da parte di chi li aveva chiamati in soccorso. Esprimo la massima vicinanza e solidarietà alla collega oggetto dell’aggressione. Gli angeli del covid19 sono tornati ad essere il bersaglio di cieca aggressività. Già in altre occasioni ho verificato l’impossibilità per l’Azienda di mettersi al fianco dei sanitari, costituendosi parte civile. L’inasprimento delle pene previsto dalle norme attualmente in discussione in Parlamento spero basti a ridurre la violenza; sarebbe tuttavia, auspicabile quanto prima l’attivazione del meccanismo normativo che permetterà alle Aziende Sanitarie di costituirsi nella difesa legale come parte civile, al fianco dei propri dipendenti vittime di aggressione”.