Il Pil italiano si contrarrà nel 2020 del 9,5%, a fronte di un deficit-Pil che salirà all’11,1% e a un rapporto debito-Pil in rialzo al 158,9%. E’ quanto risulta dalle Previsioni economiche di primavera 2020 stilate dalla Commissione europea e pubblicate oggi. Per il 2021 il deficit-Pil rallenterà al 5,6%, mentre il debito-Pil scenderà al 153,6% a fronte di una ripresa del Pil del 6,5%. La Commissione europea parla di recessione profonda per l’Italia e di una ripresa solo parziale prevista per l’anno prossimo.

IL CONFRONTO EUROPEO – Guardando al Pil degli altri Paesi, va segnalato il crollo anche in Francia (-8,2%), Germania (-6,5%), Spagna (-9,4%), peggio fa solo la Grecia (-9,7%). Nel 2021 è atteso invece un rimbalzo parziale che non riuscirà a coprire le perdite di quest’anno: il Pil dell’Eurozona salirà del 6,3%, nell’Unione Europea de +6,1%, in Francia del 7,4%, in Germania del 5,9%.

Guardando al debito pubblico, l’Europa è spaccata in due: i numeri esplodono letteralmente tra i Paesi del sud, già in partenza più indebitati. Oltre all’Italia al 158,9%, la Francia passerà dal 98,1% del 2019 al 116,5% di quest’anno, il Portogallo dal 117,7% al 131,6%, la Spagna dal 95,1% al 115,6%, ultima la Grecia dal 176% al 196,4%.

DISOCCUPAZIONE E INFLAZIONE – La disoccupazione in Italia salirà all’11,8% nel 2020, quasi due punti percentuali in più rispetto all’anno scorso, per poi scendere al 10,7% nel 2021. I dati sul lavoro italiani previsti sono in linea con quelli dell’area euro dove il tasso di disoccupazione dovrebbe aumentare dal 7,5% dell’anno scorso, il suo livello più basso in più di un decennio, a circa il 9,5%% quest’anno e diminuire il prossimo anno rimanendo comunque ben al di sopra del livello pre-pandemico nel 2021. Inoltre l’inflazione italiana scenderà quest’anno sotto lo zero, segnando -0,3%, per poi risalire allo 0,7% l’anno prossimo.

L’ALLARME DI GENTILONI – Un quadro fosco confermato dal commissario per l’Economia Paolo Gentiloni, che ne ha parlato durante la presentazione delle previsioni economiche di primavera. “Il coronavirus ha notevolmente modificato le previsioni economiche del mondo e dell’Unione Europa ed è chiaro che l’Ue sia entrata nella più profonda recessione della sua storia”, ha spiegato l’ex premier italiano.

Parlando della situazione europea Gentiloni ha sottolinea come la previsione è di un calo dell’economia europea “del 7,4% e del 7,7% invece nell’Eurozona, con un rimbalzo del 6,1% nell’Unione e 6,3 nell’eurozona nel 2021 che però non compenserà le perdite di quest’anno”. Il commissario europeo ha quindi precisato che, pur con dati molto diversi da Stato a Stato, “si registra comunque un’inflazione notevolmente più debole a livello generale. Ci sarà inoltre un’inevitabile crescita del tasso di disoccupazione, anche se le misure politiche degli Stati dovrebbero contenerla, con però il conseguente aumento di disavanzo e debito pubblico. I rischi di queste prospettive rimangono comunque gravi e al ribasso”.