Napoli non è una provincia per bambini. È il risultato di una analisi pubblicata oggi dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia, una indagine basata 12 parametri statistici forniti da Istat, Miur, Centro studi Tagliacarne, Iqvia, e presentata in occasione del Festival dell’Economia di Trento.

L’inchiesta del più importante quotidiano economico italiano risponde alla domanda su quali siano le migliori province in termini di qualità della vita per bambini, giovani e anziani. Ebbene, per i bambini nella fascia 0-10 anni la risposta è Aosta, col capoluogo della Valle d’Aosta premiato col primo posto. Un podio che vede la presenza anche di Arezzo e Siena, seguite da Firenze, un trio toscano. Sul lato opposto della classifica l’ultima posizione è occupata da Napoli, preceduta da Caltanissetta, Matera, Palermo e Reggio Calabria, rendendo evidente ancora una volta la presenza nel 2022 di una ‘questione meridionale’.

Napoli finisce al 107esimo posto in particolare per l’accessibilità delle scuole, per lo stato di ‘salute’ degli edifici scolastici e dalla disponibilità di asili, così come per la scarsa presenza di spazi abitativi. Ma nell’analisi del Sole 24 Ore arriva in realtà una bocciatura del sistema Sud, che “non sa stare al passo con le esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle con bambini, nonostante si confermi il territorio più giovane e più prolifico in base ad alcuni indicatori demografici”.

I GIOVANI

Nella classifica sulla qualità della vita per i giovani, ovvero la fascia 18-35 anni, il primato spetta a Piacenza, seguita da Ferrara, Ravenna, Vercelli e Cremona. Prima posizione dovuta in particolare alla bassa disoccupazione giovanile, alla importante presenza di aree sportive e servizi sul territorio come bar e discoteche.

Spicca in negativo invece il dato di Milano, soltanto 95esima. Ancora peggio fa Roma: dietro la Capitale ci sono infatti solo la provincia di Barletta Andria Trani e Sud Sardegna.

GLI ANZIANI

Nella fascia dedicata agli anziani, ovvero alla popolazione con una età superiore ai 65 anni, sul gradino più alto del podio c’è Cagliari, seguita da Bolzano e Trento, con Roma quarta e Milano nona. I fattori determinanti per questa fascia d’età sono, tra gli altri, la speranza di vita, l’assistenza domiciliare, il consumo di farmaci e la presenza di infermieri e medici specialisti.

Le ultime cinque posizioni sono invece ‘conquistate’ da Vercelli, Verbano-Cusio Ossola, Lucca, Massa-Carrara e infine Pistoia.

Redazione