Squid Game si appresta ad abbattere ogni record di streaming e numeri per una serie tv. Almeno sulla sua piattaforma, Netflix. E si appresta a farlo anche in Italia: nonostante non sia stata doppiata in italiano. Proprio così: la serie tv di cui tutti parlano, senza la quale non sembra possibile poter uscire a cena e parlarne, il fenomeno del momento insomma non è stato doppiato in italiano. E comunque sta mietendo un successo clamoroso.

456 concorrenti in gara per un death game o survival show. Persone disperate, in crisi, in piena povertà o quasi arruolati con un po’ di inganno e mistero in una gara mortale. Chi vince intasca 45.600.000.000 won, il corrispettivo di 33 milioni di euro. Le prove sono dei giochi da cortile dalle conseguenze estreme: chi vince va avanti, chi no viene eliminato. Una sorta di favola splatter sul capitalismo e la società della competizione quella scritta dall’autore Hwang Dong-hyuk, che ci ha lavorato per 10 anni, vedendo il suo lavoro spesso cestinato.

È già la serie più vista in 90 Paesi al mondo: benissimo, questo è il fenomeno. Però la serie tv non è doppiata in italiano sulla piattaforma in streaming. È possibile vederla in lingua originale con il doppiaggio in italiano. Oppure in inglese, in spagnolo, in francese ma niente italiano.

Non sarebbe stato previsto un successo tanto largo e immediato per il “Gioco del Calamaro” (a proposito di traduzioni). Fatto sta che stando a quanto trapelato negli ultimi giorni una resa della serie tv con doppiaggio in italiano potrebbe arrivare proprio in seguito a queste settimane di incredibile feedback. L’autore non ha poi escluso in un’intervista sul The Times che una seconda stagione della serie potrebbe arrivare: “Per lo stress ho perso anche sei denti ma le persone sono entusiaste della serie, sto valutando l’idea”. Difficile, in quel caso, un’uscita senza un doppiaggio.

Su Twitter c’è stato intanto chi ha sollevato perplessità sull’esattezza della traduzione dei sottotitoli. Youngmi mayer, coreana residente a New York, ha scritto che la comprensione della serie sarebbe compromessa proprio dai sottotitoli. “Non vorrei sembrare snob – ha osservato – ma parlo fluentemente il coreano e ho guardato Squid Game con i sottotitoli in inglese. Se non capite il coreano potreste aver visto uno show diverso. La traduzione è terribile. I dialoghi sono scritti così bene; peccato che non siano stati assolutamente preservati”. Insomma le implicazioni sociali e politiche perderebbero spessore nelle traduzioni. Va comunque riconosciuto che in tutto il mondo, e anche in Italia, la serie tv sta portando sempre il discorso proprio sulle storture del capitalismo, sulle disuguaglianze, sulle disparità tra classi sociali in Sud Corea.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.