E’ arrivato la scorsa notte a Bologna con un volo umanitario organizzato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dal ministero degli esteri il ragazzino di 12 anni rimasto paralizzato da una puntura di una razza. Il giovane, che si trovava in vacanza in Costa Rica con la propria famiglia, è stato punto al collo da un trigone, una specie di manta velenosa, mentre faceva il bagno sulle spiagge del paese centro americano. Al momento il ragazzo è paralizzato dalla vita in giù e nel suo viaggio di rientro in Italia è stato accompagnato anche da una dottoressa dell’ospedale Maggiore di Bologna.

Il Falcon del 31esimo Stormo di Ciampino dell’Aeronautica Militare è atterrato la scorsa notte e il 12enne è stato trasferito nel reparto di animazione seguito dall’equipe del professor Federico De Iure esperto in chirurgia vertebrale.

Il ragazzo è in buone condizioni e sta avendo un iniziale recupero motorio – spiega lo stesso De Iure – da quando ha subito il trauma ha avuto miglioramenti significativi“. Al momento il ragazzo porta ancora il collare, ma riesce a muovere le braccia e accenna alcuni movimenti in una delle due gambe. I medici però restano molto prudenti. “Tra sei mesi faremo un primo bilancio del percorso di riabilitazione – spiega De Iure – e tra 12 mesi capiremo che tipo di recupero ha fatto“. Non si può definire, quindi, un tempo di recupero ma non è escluso che nel medio lungo periodo ci possano essere ulteriori miglioramenti e l’utilizzo di nuove cure che potrebbero prevedere l’utilizzo di cellule staminali. “La medicina sta facendo grandi passi avanti. Il 12enne è comunque assai volenteroso e ha grande voglia di lottare“, il che è un fattore molto positivo perché, sempre secondo il professor De Iure, “il 50% del lavoro lo deve fare il paziente. Facciamo tutti il tifo per lui“. Per il momento non è previsto un intervento chirurgico.