Vacanza da incubo quella che ha visto protagonista un giovane italiano di 12 anni, rimasto paralizzato dal tronco in giù dopo essere stato punto da un Trigone, una specie di manta velenosa, mentre faceva il bagno nella spiaggia di La Mina in Costa Rica. Il giovane, originario di Genova, è ricoverato dallo scorso 20 ottobre nell’ospedale pediatrico della capitale San Josè. Secondo quanto raccontato dai genitori, che erano con lui insieme al fratello, il Trigone avrebbe conficcato l’aculeo sul collo del ragazzino.

L’ODISSEA – Da ben tre settimane il ragazzino e i suoi familiari sono in attesa di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie al trasferimento in Italia. I familiari hanno preso contatto con l’Unità dipartimentale di Chirurgia vertebrale dell’ospedale Maggiore di Bologna, specializzata in questo tipo di traumi e pronta ad accogliere il minorenne per effettuare anche un lunghissimo ciclo di fisioterapia. Per poter permettere al ragazzino, che può viaggiare solo in posizione orizzontale, di tornare in Italia l’ambasciata italiana in Costa Rica ha messo in moto la macchina dei soccorsi, richiedendo un volo umanitario.

Per accelerare le operazioni, oltre all’ambasciata d’Italia in Costa Rica, sono stati attivati anche alcuni politici liguri, il ministero degli Esteri e la presidenza del Consiglio dei ministri. Nelle prossime ore dovrebbe anche partire una lettera informale del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al premier Giuseppe Conte.

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