Da TeleKabul, come Giuliano Ferrara nel 1987 la definì nel lontano 1987 con all’invasione sovietica dell’Afghanistan, a TeleFattoQuotidiano. È l’accusa che arriva nei confronti di Rai3 e della trasmissione Cartabianca da Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della Vigilanza Rai.

In una lettera aperta al direttore di rete Franco Di Mare, Anzaldi ricorda infatti l’ospitata di martedì sera del giornalista del Fatto Andrea Scanzi, che parlando del leader di Italia Viva Matteo Renzi si è lasciato andare a questa considerazione: “Se si va a votare, Renzi scompare proprio, fisicamente”. Una dichiarazione “grave, pronunciata nel silenzio della conduttrice. Davvero in una trasmissione del servizio pubblico si può dire che un leader politico, se assume una posizione sgradita all’opinionista di turno, “scompare fisicamente”? Lei, da giornalista oltre che da direttore di rete, lo ritiene accettabile?”, chiede Anzaldi a Di Mare.

Anzaldi quindi chiede numi sui criteri in base ai quali vengono scelti gli opinionisti che, ricorda il deputato di IV, “quasi sempre provenienti a Rai3 dallo stesso giornale, “Il Fatto quotidiano”, la testata che più di tutte si distingue per il sostegno fazioso al presidente del Consiglio Conte”. Proprio nella trasmissione di ieri di ospiti proveniente dal Fatto ve ne erano addirittura due, Scanzi e il direttore Marco Travaglio.

Il segretario della Vigilanza Rai nella lettera a Di Mare chiede dunque se i due “sono stati pagati? Hanno ricevuto un compenso? Entrambi, infatti, secondo notizie di stampa vengono regolarmente retribuiti nelle loro ospitate a La7, tv concorrente della Rai, tanto da essere ritenuti dei veri e propri volti simbolo di quell’emittente. Che senso ha che la Rai dia spazio e visibilità, se non addirittura soldi, a due volti della concorrenza?”.

A Di Mare quindi una seconda frecciata ancora sugli ospiti nelle trasmissioni di Rai3 e della Rai in generale: “Perché viene dato così tanto spazio ai giornalisti del “Fatto Quotidiano” e non vediamo mai o quasi direttori e cronisti ad esempio del “Manifesto”, del “Riformista”, di “Avvenire”, del “Sole 24 Ore”, come ha lamentato anche la direttrice del “Manifesto” Norma Rangeri in un editoriale?”

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia