In un sabato sera di metà ottobre un uomo ha sparato su un gruppo di ragazzi, colpendo un 20enne finito in prognosi riservata ma non in pericolo di vita e due minorenni. È successo a Reggio Emilia dove la Polizia in poche ore ha arrestato Gaetano Lombardi, operaio nato ad Acerra (Napoli) e residente a Reggio Emilia, che alle 22 di notte ha perso la pazienza e ha sparato sul gruppo di ragazzi. “Sono stati maleducati, forse ho un po’ esagerato”, ha detto alla Polizia ammettendo di aver sparato.

Tutto sembra essere nato da un litigio scoppiato in strada per motivi futili tra un 43enne e un gruppo di ragazzi nel centro storico di Reggio Emilia. Lombardi non conosceva le vittime, ma irritato dagli schiamazzi nel cuore della notte sarebbe intervenuto intimandogli di fare silenzio. Poi si sarebbe allontanato per prendere a casa la sua pistola Beretta calibro 6,35, risultata rubata in provincia di Reggio Calabria.

Poi il tuono degli spari. Nei video delle telecamere di videosorveglianza e di alcuni testimoni si vede un uomo che impugna l’arma e spara sul gruppo di ragazzi che fuggono. Uno di questi cade mentre scappa. L’aggressore è fuggito tra la folla spaventata, che ha cominciato a scappare in ogni direzione, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto è arrivato anche il sindaco Luca Vecchi.

“Inammissibile un episodio del genere e che un giovane esca armato. Questa non è una città violenta”. Lo ha detto ai cronisti il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, arrivato sul luogo della sparatoria nel centro storico, dove tre giovani sono rimasti feriti.

Lombardi, che ha precedenti per stalking, è stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza e dalle testimonianze di alcuni presenti che hanno ripreso e fotografato le fasi della sparatoria. Poi la squadra mobile guidata da Guglielmo Battisti ha perquisito la sua casa e reperito l’arma nascosta in un vano sotto il battiscopa e gli indumenti utilizzati al momento del fatto.

Interrogato poi dai poliziotti e dal pm Laura Galli, alla presenza di un legale, ha ammesso i fatti. La lite con i giovani è avvenuta intorno alle 22.20 in strada, piazza dei Martiri, forse perché si sono toccati mentre camminavano e discutevano su chi avesse la precedenza per passare. I feriti sono tre italiani di origine magrebina e due marocchini.

“Il comandante della Polizia Locale, Stefano Poma – ha raccontato Vecchi su Facebook – mi ha allertato perché sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco in Piazza del Monte. Sono accorso subito sul luogo insieme alle forze dell’ordine e ai soccorritori. Le indagini sono in corso e sapremo nelle prossime ore più dettagli, rispetto ai quali in questa fase è d’obbligo l’assoluta cautela. È comunque un fatto molto grave che non può accadere nella nostra città. Mi auguro che i responsabili vengano individuati quanto prima e puniti con severità, perché fatti come questo non devono accadere e vanno necessariamente stroncati”.