Onorevole Anzaldi, in merito alla sua lettera inviata alla Presidente della commissione Banche Ruocco, dove lei sostiene che in occasione dell’audizione in Parlamento la presidente di AMCO Marina Natale avrebbe rilasciato dichiarazioni false, l’azienda le ha replicato affermando che quanto da lei dichiarato non è veritiero. E’ così?
“Dalla documentazione che ho potuto leggere non mi sembra che le precisazioni rilasciate da AMCO mi diano torto, anzi rinnovo l’invito alla presidente Ruocco affinché sia fatta chiarezza sulla sequenza dei fatti. A me risulterebbe che la proposta Bonterre presentata l’11.8.2020 non era visibile a nessuno e dunque nemmeno ad AMCO. Mi chiedo quindi come è stato possibile valutarne i contenuti economici e assumere il ruolo di finanziatore supporting nella proposta Ferrarini-Pini depositata il 31.8.2020. Ma non è tutto, altra perplessità che le precisazioni di AMCO non riescono a chiarire è come mai l’ultimo CdA che ha valutato la proposta Ferrarini risalga al 25.5.2020, data dopo la quale non si è svolto nessun altro CdA che affrontasse il tema Ferrarini. E comunque date a parte che sono facilmente controllabili rimane il fatto che dalla documentazione letta non risulterebbe che la proposta Ferrarini-Pini offra il 30% cash, come ha invece dichiarato l’AD di AMCO in Commissione”.

Ma come mai lei abbandona la Rai per occuparsi di prosciutti?
“Non ho abbandonato la Rai, e basta leggere le agenzie di questi giorni. Poi vorrei ricordare che nella passata legislatura ero in commissione Agricoltura ed ero eletto in Emilia-Romagna e come deputato ho il dovere di tutelare il buon uso dei soldi dei cittadini italiani, ancor di più in un momento così difficile per la vita del Paese a seguito dell’emergenza sanitaria, e la salvaguardia dei posti di lavoro di un’azienda qual è la Ferrarini. Soldi pubblici e posti di lavoro che in una partita come quella a cui stiamo assistendo nella contrapposizione tra le due cordate Bonterre e Pini dovrebbe vedere un organismo quale è AMCO giocare nel pieno rispetto delle regole e valutando oggettivamente le condizioni economiche che possano garantire il prosieguo della produzione della Ferrarini. Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere alla presidente Ruocco perché valuti l’opportunità di segnalare all’Autorità Giudiziaria i fatti di cui alla seduta del 3 febbraio 2021”.

Quindi ritiene ancora che i suoi dubbi non sono stati confutati?
“Anzi, sono stati rafforzati e confermati perché ho appreso ieri che anche un collega preparato e serio come il presidente della commissione Agricoltura alla Camera, il deputato M5s Filippo Gallinella, su gli stessi fatti ha presentato un interrogazione ai Ministri di Economia e Finanze ed a quello dell’Agricoltura. Ancora attendo che qualcuno spieghi agli italiani perché un’azienda di Stato come AMCO scelga di parteggiare per un privato, le cui principali attività economiche si svolgono all’estero, invece di schierarsi dalla parte di una cordata di sistema, appoggiata da tutte le associazioni di categoria, che vede capofila un’eccellenza italiana come il Gruppo Bonterre, con il sostegno delle due principali banche italiane Intesa e Unicredit. Il Governo Conte ha ignorato questa vicenda e non ha dato nessuna spiegazione, mi aspetto che ora il Governo Draghi, il presidente del Consiglio e il ministro Franco prendano in mano la questione e tutelino italianità e posti di lavoro”.