È morta tre giorni fa, accusando un malore dopo essere stata vittima la scorsa settimana di un tentativo di rapina. Così è scomparsa Annamaria Malangone, 80 anni, ex docente di educazione fisica e sposata con il noto velista Beppe Panada.

Una notizia accolta con stupore a Napoli e nel quartiere Posillipo, dove Malangone è stata per anni titolare della palestra Shangrila a via Boccaccio. 

Ma torniamo ai fatti. L’anziana donna e la figlia Carlotta, come scrive oggi Il Roma, stavano passeggiando giovedì scorso tra via Manzoni e via Porta Posillipo, dopo aver fatto la spesa, quando vengono avvicinate da un rapinatore solitario e a volto scoperto che tenta di scippare la borsa della figlia. Una colluttazione che fa cadere a terra la mamma 80enne: l’impatto è violento, Annamaria batte la testa sull’asfalto, si frattura un braccio e il femore sinistro.

La figlia Carlotta chiama immediatamente i soccorsi, sul posto arrivano i Falchi della Squadra Mobile, gli agenti del commissariato Posillipo e l’ambulanza che trasporta l’80enne all’ospedale Fatebenefratelli. Qui viene medicata e visitata, facendo poi ritorno a casa. Ma gli eventi precipitano e l’anziana donna sarà costretta a fare ritorno in ospedale per i forti dolori: l’epilogo arriva tre giorni fa, con un malore fatale che provoca il decesso. La Procura ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia per capire l’esatta causa del decesso.

Cause che saranno fondamentali per capire quale reato contestare all’autore del tentato scippo. Nei confronti del rapinatore, fermato dalla polizia anche grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza della zona, è scattato un decreto di fermo per rapina. Ma alla luce del decesso di Annamaria Malangone, potrebbe arrivare la contestazione ben più grave di omicidio.

Il marito dell’anziana vittima, lo skipper bresciano Beppe Panada, era morto nel 1986 durante una traversata insieme con un altro velista, Roberto Kramar, sulla barca Belucchi. I loro corpi non erano mai stati ritrovati.

Redazione