Pochi minuti prima delle 14 un lancio di agenzia ha scatenato il panico tra le mamme di tutta Italia: “Emergenza Coronavirus, scuole e università chiuse in tutta Italia fino a metà marzo“. Dell’ipotesi radicale di chiudere gli istituti si parlava già da qualche giorno e proprio questa mattina il premier Conte aveva aperto alla possibilità dicendo che “Non possiamo escludere in assoluto la chiusura totale“.

Il lancio di agenzia, dicevamo, ha scatenato il panico, ma pochi minuti dopo la ministra all’istruzione Lucia Azzolina, all’esterno di Palazzo Chigi ha frenato: “Nessuna decisione sulle scuole è stata presa. Non c’è alcuna chiusura per il momento. Abbiamo chiesto al comitato tecnico scientifico una valutazione, se lasciare aperte le scuole o chiuderle, sia proporzionale allo scenario epidemiologico“.

Ma perché tutto ciò? Cosa è successo in quei pochi minuti? Possibile che le agenzie abbiano battuto una fake news? Possibile ma molto difficile, visto anche il perseverare, per ore, dei principali quotidiani italiani con la notizia in apertura. Poi finalmente dopo le 18 la conferenza stampa di Conte con Azzolina a comunicare la decisione di chiudere le scuole. E li si è chiarito/capito tutto. Conte, infatti, ha preso la parola e parlato per pochissimi secondi e poi lasciato ad Azzolina il compito di dire “Le scuole e le università chiudono fino al 15 marzo“.

COME E’ ANDATA REALMENTE – Qualcuno tra Rocco Casalino e co. (comunicazione di Conte) o Nicola Del Duce e co. (comunicazione del ministro Speranza) durante la riunione di governo ha inviato il classico messaggio Whatsapp alle agenzie e ai giornali informandoli della chiusura imminente delle scuole. Azzolina, appena usciti i take di agenzia delle 14 si è adirata e non poco poiché si è vista scavalcata nella comunicazione della decisione mentre non aspettava altro che avere anche lei i suoi 15 minuti di celebrità. Dopo una veloce rinfrescata si è precipitata in piazza Colonna davanti alle telecamere per tirare il freno a mano sulla decisione creando non pochi imbarazzi nella comunicazione dell’esecutivo. Da lì in poi c’è stato il giallo di 4 ore con chat delle mamme impazzite, mail frammentarie e incerte da parte delle scuole, i giornalisti additati di “diffondere fake news“.

Poi finalmente la conferenza stampa riparatoria che segna il disgelo con Conte che passa la palla ad Azzolina sottolineando “competente in materia scolastica“. La ministra velocemente comunica lo stop all’attività didattica di tutta Italia in pochi secondi tra gli scrosci dei flash dei fotografi. Pochi minuti per accreditare e coinvolgere la neo ministra e dare anche a lei lo spazio mediatico richiesto. Conte poi ha spiegato il ‘non consiglio dei ministri‘ di questa mattina e annunciato che dopo qualche ora avrebbe convocato una nuova conferenza stampa per annunciare tutti i provvedimenti.

Insomma anche in tempi di crisi ed emergenze tutti reclamano la propria visibilità. E così, tra gli squali della comunicazione, l’ultima arrivata, presa alla sprovvista, ha dovuto affilare i coltelli e combattere per ottenere il proprio spazio davanti alle telecamere. Il tutto a discapito di milioni di persone che per ore non sapevano cosa fare e come gestire un problema, le scuole chiuse, che ricadrà su tutte le famiglie e non solo sui ragazzi che non andranno in aula.