Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine Silvana De Mari è stata sospesa dall’Ordine dei medici di Torino. La psicoterapeuta e scrittrice, punto di riferimento per il mondo no-vax che dallo scoppiare della pandemia è diventata una sorta di “autorità” per i complottisti italiani, risulta infatti nell’elenco dei 95 medici non vaccinati sospesi dall’Ordine dei medici di Torino.

A scriverlo oggi è l’edizione torinese di Repubblica. L’Ordine guidato da Guido Giustetto ha ratificato la sospensione per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale prevista dalla legge per il personale sanitario dopo aver ricevuto le comunicazioni dalle Asl di residenza dei vari medici: 71 sono iscritti all’albo dei medici, 12 a quello degli odontoiatri e altri 12 a entrambi.

“Non possono svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio Sars-Cov-2”, ha spiegato il presidente dell’Ordine Giustetto. “Dal punto di vista disciplinare — aggiunge ancora Giustetto  — si potrebbe configurare la violazione di almeno sei diversi articoli del codice di deontologia medica. Per questo stiamo considerando di attivare per ciascuno gli approfondimenti necessari. Prenderemo una decisione la prossima settimana”.

La De Mari è nota non solo per le sue posizioni no-vax, ma anche contro gli omosessuali, definiti in passato “persone da curare”. Quanto al vaccino, soltanto ieri il medico ‘sponsorizzava’ il convegno organizzato dalla Lega al Senato in cui si promuovevano presunte cure domiciliari anti-Covid, tra cui l’ivermectina e l’idrossiclorochina, farmaci già ampiamente bocciati dalla comunità scientifica internazionale nel contrasto del Covid-19.

De Mari che ovviamente si era opposta anche al Green Pass. Su Twitter invitava i suoi ‘followers’ a “non mandare i figli a scuola”, considerata “l’unica soluzione” contro il certificato verde per accompagnare i figli a scuola. “Non potete entrare nemmeno un minuto con la mascherina per accompagnare un seienne e soprattutto non potrete andare a prenderlo se si sente male, non mandare i figli a scuola è l’unica soluzione”, era il ‘ragionamento’ della De Mari.

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia