“Ho ringraziato per l’invito, ma ho rifiutato”. È stata questa la risposta di Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli (Napoli), alla richiesta di Canale 5 di intervenire in diretta nel pomeriggio di lunedì in collegamento con Barbara D’Urso e il suo programma ‘Pomeriggio Cinque’.

A raccontarlo è stato lo stesso sindaco sui social. Inizialmente Della Ragione pensava che la D’Urso volesse “conoscere la rete di solidarietà che stiamo mettendo in campo, già da due settimane, per aiutare i più deboli. O evidenziare i tanti provvedimenti restrittivi che abbiamo assunto in città, a difesa della salute pubblica, anche prima ed in contrapposizione al Governo Nazionale. Misure che ci stanno aiutando a contenere il contagio”.

Invece, come ha dovuto constatare parlando con gli ‘emissari’ della trasmissione, il focus sarebbe stato dedicato ai quattro giovani che nei giorni sono stati sorpresi a passeggiare sulla spiaggia di Miseno, e che per questo sono stati multati e denunciati.

Ho ricevuto da un noto programma di Canale 5 la richiesta di un’intervista in diretta, questo pomeriggio, per raccontare…

Gepostet von Josi Gerardo Della Ragione am Montag, 6. April 2020

Per il primo cittadino di Bacoli l’intento era quello di far passare “la solita immagine del Sud che non rispetta le regole; del Sud fatto di barbari; del Sud incosciente”. Della Ragione, ricevendo l’approvazione dei suoi cittadini che hanno inondato di commenti e ‘like’ il suo post, ha quindi giustificato il suo ‘no’ alla trasmissione evidenziando che “bisogna smetterla di far passare l’idea che Napoli, la Campania ed il Sud siano l’immagine della Pignasecca piena di gente. Basta. Mi sono reso disponibile ad intervenire quando si parlerà del grande cuore di Bacoli; del sacrificio che stanno facendo migliaia di famiglie bacolesi: che rispettano le regole con spiccato senso del dovere. Mi sono reso disponibile ad intervenire quando si parlerà della crisi economica che stanno vivendo gli operai del settore edile, i camerieri, i pizzaioli, i commercianti. Di tutti quei lavoratori che non riescono più a mettere il piatto a tavola. Insieme stiamo scrivendo la storia. Insieme, questa guerra la vinciamo”.