Un eventuale partito del premier Giuseppe Conte potrebbe valere nelle urne il 16%. È la stima che arriva dal sondaggio realizzato da Noto per Porta a Porta, la trasmissione di Rai1 condotta da Bruno Vespa. A rimetterci sarebbero in particolare il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, che dalla presenza in campo della lista Conte scenderebbe sotto la doppia cifra.

LE INTENZIONI DI VOTO SENZA CONTE – In uno scenario di voto senza il partito contiano la Lega vede crescere rispetto alla rilevazione del 14 maggio scorso il suo consenso di un punto, salendo al 28%. Al contrario il Partito Democratico cede l’1,5% e scende sotto quota 20, mentre gli alleati di governo del Movimento 5 Stelle si portano al 16% (+1%). Alle spalle dei pentastellati Fratelli d’Italia si mantiene stabile al 14%, mentre nel centrodestra Forza Italia si porta al 7,5%. Italia Viva non si muove dal 3,5%, così come Azione resta ferma al 3%. Fanalini di coda Verdi (1,5%), Cambiamo (1,5%) e +Europa (0,5%), col centrodestra che otterrebbe il 51% dei consensi contro il 40% dei partiti di maggioranza.

LE ELEZIONI CON LA LISTA DEL PREMIER – L’eventuale presenza alle elezioni di una lista del premier farebbe crollare Pd e Movimento 5 Stelle: i Dem vedrebbero calare il consenso al 12%, i grillini addirittura al 9%. Un problema più per la maggioranza di governo che per il centrodestra: la Lega infatti confermerebbe il 28%, così come Fratelli d’Italia il 14%. Solo Forza Italia calerebbe dell’1,5% rispetto al valore attuale, scendendo al 6%. A guadagnare dalla presenza di un partito contiano è invece Azione, il movimento di Carlo Calenda salirebbe al 4%.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia