Non accenna a fermarsi il calo della Lega nei sondaggi. Ad attestarlo sono anche le rilevazioni di Tecnè per l’Agenzia Dire, che segnano un nuovo segno negativo per Salvini e soci. Se il Partito Democratico non riesce ad approfittarne, dietro recuperano terreno Fratelli d’Italia e soprattutto il Movimento 5 Stelle. Altro punto fondamentale è il dato del cosiddetto partito dell’Italexit, quasi un italiano su due attualmente è favorevole ad un addio all’Unione Europea.

LE INTENZIONI DI VOTO – La Lega perde un ulteriore mezzo punto nelle rilevazioni di Tecnè, calando al 28,5% nel sondaggio per Agenzia Dire. Dietro il Partito Democratico resta stabile, Zingaretti e i Dem infatti non approfittano della crisi del Carroccio restando ancorati al 21,8%. Alle loro spalle Fratelli d’Italia resta il terzo partito e guadagna anche un ulteriore 0,1%, salendo fino al 14,5%, ma dietro il Movimento 5 Stelle è in recupero e nell’ultima settimana guadagna quasi mezzo punto arrivando al 14,1%.

Tra i partiti sotto la doppia cifra i movimenti sono minimi. Forza Italia arriva a quota 7 per cento (+0,1%), mentre dietro gli azzurri di Berlusconi sono appaiati al 2,8% Italia Viva, il movimento di Matteo Renzi, e la Sinistra.

IL PARTITO DELL’ITALEXIT – In tempi di Coronavirus e di violente polemiche con i paesi del Nord Europa su Mes e Corabond, cresce l’ostilità degli italiani nei confronti dell’Unione Europea. Secondo Tecnè il gradimento nei confronti delle istituzioni di Bruxelles è crollato: gli italiani che vogliono restare nell’Unione sono solo il 44%, erano il 65% due anni fa. Al contrario coloro che guardano con favore all’Italexit sono cresciuti dal 26% del 2018 al 42% odierno. Di questi il 12% potrebbe cambiare idea solo se la Ue facesse qualcosa di concreto rispetto all’emergenza Coronavirus, come appunto la condivisione del debito o un Mes senza condizioni.