Si è chiuso con un bilancio di due morti l’ennesima sparatoria nelle scuole americane. Teatro dell’ultima tragedia è stata, quando in Italia era il primo pomeriggio di giovedì, la Saugus High School di Santa Clarita in California, a circa 50 km da Los Angeles.

Qui il killer ha sparato e ucciso due studenti, un una ragazza e un ragazzo, ferendone altri quattro di cui uno in condizioni critiche. Dopo una caccia all’uomo condotto dalle forze dell’ordine locali l’uomo che ha aperto il fuoco è stato catturato, arrestato e portato in ospedale, dove versa in condizioni critiche. Stando a quanto rivelato dall’ufficio dello sceriffo di Santa Clarita, gli agenti hanno fermato un ragazzo di 16 anni, di origini asiatiche, che ha tentato la strage nel giorno del suo compleanno.

Il raid è avvenuto alle sette del mattino ora locale, durante quella che viene definito il “periodo zero”, l’ora prima che comincino le lezioni dedicata solitamente ad attività extra-scolastiche. Con cappello e abiti neri Nathaniel Berhow, questo il nome del killer, ha aperto il fuoco per motivi ancora non resi noti. Poi ha tentato la fuga nella macchia che si trova dietro l’istituto, salvo essere catturato dalle forze dell’ordine.