“Non sappiamo se definirci degli influencer. Ci piacerebbe sicuramente essere delle persone da prendere da esempio quando c’è bisogno di rispondere a messaggi di odio. Non è sicuramente facile quando li si riceve in modo diretto, personale, ma sicuramente bisogna capire che chi lo fa è offuscato da ignoranza e magari rabbia”. Spesso si abusa del termine ‘influencer’ riducendolo semplicemente a chi sfrutta le piattaforme social per dettare moda e tendenza.

In realtà, come la parola stessa suggerisce, gli influencer esercitano un’ascendente non di poco conto all’interno dei social network, in particolar modo nei giovani. I messaggi che veicolano e il contenuto dei loro post può essere di ispirazione e modello soprattutto per gli adolescenti, la cui età è la più significativa per plasmare il loro carattere e la propria identità. E’ il caso dei tiktoker Raissa e Momo, una coppia di fidanzati che combatte il razzismo con l’ironia.

Raissa Russi, 24enne laureata in scienze dell’amministrazione e consulenza del lavoro, e Mohamed Ismail Bayed, 27enne nato in Marocco ma cresciuto a Torino dall’età di cinque anni e laureato in scienze motorie con diploma da massofisioterapista sono fidanzati da quasi un anno e mezzo. In poco tempo la coppia ha raggiunto migliaia di follower sul social Tik Tok e i loro video sfiorano migliaia di visualizzazioni ogni giorno, abbattendo con il sorriso le discriminazioni nei confronti delle coppie miste. Come hanno raccontato al Riformista, i due ragazzi si definiscono “una semplice coppia che si è incontrata al liceo, ma che non si stava molto simpatica. Sette anni dopo ci siamo ritrovati in palestra ed abbiamo cominciato a parlare, a vederci e viaggiare il mondo insieme, innamorandoci sempre di più”. 

Come avete cominciato la vostra esperienza ironica su Tik Tok?
Avevamo già cominciato a postare i nostri viaggi ed altri video su YouTube. Durante il lockdown abbiamo cominciato a guardare video su TikTok per passare un po’ il tempo infinito… Cominciando a fare video insieme, molte persone si sono ritrovate in noi ed hanno cominciato a chiederci aiuto, noi abbiamo provato a condividere il nostro modo di rispondere all’odio quotidiano.

I commenti razzisti e denigratori che spesso vi rivolgono sui social, rispecchiano ciò che vivete al di fuori dello schermo?
Assolutamente sì! Per la quasi totalità sono commenti che riceviamo come coppia e come singoli. Alcuni video sono sui classici stereotipi che si vedono in tv e non solo, o che si leggono nei commenti sotto post di social come Facebook.

Le vostre rispettive famiglie hanno avuto dei pregiudizi all’inizio della vostra storia d’amore?
Qualche pregiudizio c’era quasi sicuramente da entrambe le parti. La paura che due culture non siano compatibili e che i figli possano soffrirne è probabilmente anche comprensibile. Ma conoscendoci hanno cambiato idea in pochi minuti forse. Ed è questo quello per cui lottiamo: non avere pregiudizi, ma giudicare semmai ogni persona per quello che è.

C’è un messaggio alla base dei vostri video? Qual è il vostro obiettivo?
Quello che vorremmo è sicuramente condividere il nostro messaggio ed il nostro punto di vista su come affrontare i vari “haters”, quelli che ogni giorno diffondono odio ingiustificato verso persone che spesso e volentieri nemmeno conoscono. Vogliamo Soprattutto  poter passare il nostro messaggio a chi ci segue di non rispondere all’odio con odio, perché non porta a nessuna soluzione. Vorremmo che si cominciasse a rispondere con amore, ironia, perché questo vuol dire non darla vinta.

 

Dopo aver incontrato le rispettive famiglie, è arrivato finalmente il giorno del matrimonio 👰🏻🤵🏾 Noi ce lo immaginiamo un po’ così 😂❤️❤️😂

Gepostet von Raissa & Momo am Dienstag, 25. August 2020