Tredici persone sono state arrestate dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano nell’ambito di un’inchiesta della Procura milanese su presunte tangenti e appalti truccati. Tra i coinvolti ci sarebbero alcuni dirigenti dell’Atm, l’azienda di trasporti milanese. Nell’indagine sono stati ricostruiti episodi di corruzione e di turbativa d’asta in particolare nel settore degli appalti per l’innovazione e la manutenzione delle Metropolitane milanesi.

Al centro dell’inchiesta della Procura di Milano ci sono 8 appalti da 150 milioni di euro che ha portato all’arresto in carcere per 12 persone, con un tredicesimo indagato ai domiciliari. Le accuse sono a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio.

L’indagine ha riguardato 30 persone fisiche e otto società. I provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip di Milano Lorenza Pasquinelli hanno interessato anche alcuni manager dell’Atm e alcuni manager di imprese private, esponenti di Siemens Mobility, Alstom Ferroviaria, Emgineering Informatica, Cait, Gilc e Ctf, tutte società iscritte nel registro degli indagati insieme a Ivm e Mad System nei confronti delle quali sono in corso perquisizioni. Sono in corso perquisizioni e sequestri di documentazione amministrativo-contabile e di supporti informatici nelle abitazioni degli indagati, gli uffici di Atm, e le sedi delle società coinvolte, nelle province di Milano, Monza, Savona, Lodi, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Latina, Caserta, Napoli, Salerno, Benevento, Pescara e Chieti.

Le indagini, scrive il procuratore di Milano Francesco Greco, “hanno accertato l’esistenza di un sistema di metodica alterazione di gare ad evidenza pubblica indette da Atm spa gravitante attorno alla figura” di Paolo Bellini, “pubblico ufficiale con il ruolo di Responsabile dell’Unità amministrativa complessa sugli impianti di segnalamento e automazione delle linee metropolitane 1,2, 3 e 5″, e “alle società Ivm srl e Mad System srl”, “occultamente create” da Bellini per “interferire nell’assegnazione ed esecuzione degli appalti”.