“Chi ha ucciso papà deve ancora chiedere perdono“. E’ lo sfogo sui social del figlio di Antonio Pugliese, l’uomo di 69 anni morto all’ospedale dei Pellegrini a Napoli dopo essere stato investito da una volante della polizia.

L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 8 ottobre tra via Foria e l’incrocio con via Duomo. L’uomo stava attraversando la strada con un piccolo carrello per la spesa quando è stato travolto dall’auto in servizio agli agenti del Commissariato San Carlo Arena.

“La cosa più assurda è che chi ha ucciso papà ancora deve chiedere perdono e non lo dico per me o mia fratello, ma per quella povera donna di mia madre che non ho mai visto dormire da quando una telefonata ha squarciato le nostre anime nell’informarci che papà era stato travolto da un’auto della polizia”. Questo il pensiero di Francesco pubblicato in mattinata sui social.

Numerosi i commenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia del 69enne, sconvolta da quanto accaduto due giorni fa.

Sulla vicenda sono in corso le indagini della sezione Infortunistica Stradale della polizia municipale di Napoli, guidata dal capitano Antonio Muriano. Secondo una prima degli agenti l’incidente è avvenuto intorno alle 18 quando l’uomo avrebbe attraversato la strada, lontano dalle strisce pedonali, venendo travolto dalla volante di polizia degli agenti del Commissariato San Carlo Arena.

La velocità dell’impatto – sempre secondo la polizia municipale che procede nella indagini – non era sostenuta ma le ferite riportate dal 69enne non gli hanno lasciato scampo.

Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per chiarire meglio la dinamica dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità dell’agente di polizia alla guida. Al momento si procede per omicidio colposo stradale.

Giovanni Pisano