Una nave da crociera è stata paralizzata da un’epidemia di hantavirus, con i passeggeri infettati che lo avrebbero contratto prima di salire a bordo: il virus, che viene trasmesso dai topi, ha infatti un lungo periodo di incubazione prima di mostrare i primi sintomi.

L’Oms ha confermato tre decessi, tra cui quelli di una coppia di coniugi olandesi di 70 e 69 anni: uno di loro è risultato positivo all’hantavirus. Un cittadino britannico, è invece ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg, mentre due membri dell’equipaggio sono in gravi condizioni e si trovano ancora sulla nave, ancorata al largo di Capo Verde. Come reso noto dalla compagnia di crociere olandese Oceanwide Expeditions, i due verranno rimpatriati nei Paesi Bassi.

Tra contagi e passeggeri rimasti sulla nave: cosa sappiamo

Un portavoce del Ministero degli Affari Esteri olandese, ha confermato che un loro cittadino si è sentito male a bordo ed è deceduto a metà aprile durante una traversata dall’Argentina a Capo Verde. Un secondo cittadino olandese, è stato invece trasferito in Sudafrica dopo essersi ammalato, per poi morire. Nel frattempo, la presidente dell’Istituto di Sanità Pubblica di Capo Verde, Maria da Luz, ha negato ai passeggeri della nave Hondius lo sbarco in città: per lei, la nave dovrebbe proseguire la sua rotta, per proteggere la popolazione locale.

Hantavirus, cosa dice l’esperto

L’epidemiologo Michael Baker, ha spiegato alla Bbc che è raro che un essere umano possa contrarre l’hantavirus, definendo l’epidemia sulla nave da crociera “molto insolita“. Poi continua: “E’ il peggior posto possibile in cui ammalarsi gravemente“, sostenendo che chiunque presenti sintomi a bordo dovrebbe essere evacuato immediatamente e portato in ospedale in terapia intensiva, per poter aumentare le sue possibilità di sopravvivenza. Baker, sostiene inoltre che questa epidemia debba essere indagata a fondo, per verificare se ci fossero fattori prevenibili, come per esempio gli itinerari di viaggio per accertare se i passeggeri siano stati esposti ad ambienti ad alto rischio.