Una fortissima tromba d’aria ha colpito questo pomeriggio Licata in provincia di Agrigento. In città molti tetti sono stati scoperchiati dai forti venti e alcuni cartelloni sono volati via e si sono abbattuti su alcune autovetture. I video che stanno circolando in rete mostrano l’enorme quantità d’acqua caduta. Numerose sono state le chiamate ai vigili del fuoco e gli uomini della Protezione civile si sono subito attivati in particolare nella zona della Marina per verificare i danni. La strada provinciale tra Siculiana e Raffadali è stata chiusa poiché il livello dell’acqua ha raggiunto un’altezza eccessiva.

L’ALLERTA METEO – Una vasta e profonda saccatura insiste sulla nostra penisola, accentuando il tempo perturbato, specie al sud con contributo di correnti nord-africane. Da domani, il centro di questa importante depressione si porterà sul tirreno centro-meridionale ed estenderà i fenomeni su gran parte del territorio, intensificando ulteriormente la ventilazione ed in generale incrementando le precipitazioni che potranno risultare diffusamente temporalesche e con quantitativi cumulati anche rilevanti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di ALLERTA consultabile sul sito del DipartimentO. L’avviso prevede dalle prime ore di domani, martedì 12 novembre, venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti meridionali su Puglia e Campania e da nord-ovest sulla Sardegna. Forti mareggiate lungo le coste esposte. Prevede, inoltre, precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Puglia, Campania e Sardegna.

Redazione