“Non mi spiego cosa possa essere successo, qualcosa deve essere scattata nella sua testa, non lo so”. Luigi Criscuolo, amico e collega di Vincenzo Palumbo si aggira addolorato intorno alla caserma di Ercolano mentre a Poggioreale si è svolto l’interrogatorio di garanzia al 53enne accusato di duplice omicidio aggravato. Non si spiega come possa essere successo: conosce Palumbo e lo ha sempre considerato una persona disponibile sempre ad aiutare gli altri.

“Lavorava con me sui camion, quando l’ho conosciuto io era una persona bravissima, si prestava a tutto: dava sempre una mano ai colleghi. Se si fermava il camion per la strada ti aiutava sempre”, racconta Criscuolo. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, Palumbo avrebbe sparato contro i due ragazzi di Portici, Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro, di 26 e 27 anni, uccidendoli perché li aveva scambiati per ladri.

“Altre persone mi hanno riferito che un mese fa gli hanno rubato la macchina sotto casa – dice il collega camionista – Forse deve aver pensato che erano quei ladri e ha fatto quello che ha fatto anche se i due ragazzi non erano ladri. Lui aveva il porto d’armi per uso caccia, poteva sparare in aria”. E in vece in pochi secondi si è consumata una vera e propria tragedia.

L’interrogatorio a cui è stato sottoposto Vincenzo Palumbo è durato circa due ore. “Durante un lungo interrogatorio – ha detto all’Ansa poco dopo l’udienza Fioravante De Rosa, l’avvocato che insieme con Francesco Pepe difende il camionista – il nostro assistito ha rilasciato delle dichiarazioni che ora sono al vaglio del giudice”. Il gip Carla Sarno si è riservata la decisione sulla convalida del fermo emesso dalla Procura di Napoli. Decisione che potrebbe arrivare nel pomeriggio. Intanto, assistiti dal loro legale di fiducia, l’ avvocato Maurizio Capozzo, anche i familiari di Tullio Pagliaro (la madre, il padre, la sorella insieme con lo zio) sono stati lungamente ascoltati dai carabinieri.

Nella notte uno striscione con su scritto ‘Giustizia e solidarietà per due figli di questa città’, firmato ‘ultras Portici’ è stato affisso in via IV Novembre a Portici ( Napoli) in ricordo di Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella, i due giovani uccisi la notte del 29 ottobre in via Marsiglia a Ercolano.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.