Strappa dalla mano dell’infermiera l’ago cercando di infilzarla, poi afferra il braccio della donna e lo prende a morsi. Notte di follia quella andata in scena nella notte di domenica al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, comune a nord di Napoli. Ad aggredire la professionista un ragazzo di 19 anni arrivato al presidio ospedaliero in evidente stato di alterazione alcolica e con “sospetta assunzione di sostanze stupefacenti”.

Il giovane è arrivato poco dopo le 2 in ambulanza. Era molto agitato quando l’infermiera, nel vano tentativo di trovare un accesso venoso per effettuare un prelievo, è stata aggredita brutalmente. A denunciare l’accaduto è la stessa donna agli agenti del commissariato di Frattamaggiore.

Poi nel corso della trasmissione la Radiazza, in onda su Radio Marte, racconta quanto accaduto: “Il morso è stato davvero molto forte ma per fortuna il camice di protezione anti-covid ha impedito la lacerazione della pelle e di venire a contatto con la saliva. Il ragazzo era palesemente in uno stato alterato, lo si è notato sin dai primi istanti, ma questi sono rischi del mestiere che ho sempre accettato, non posso influire sulle scelte di vita di un ragazzo, sul suo modo di divertirsi, ma quello che però’ posso chiedere, io ed i miei colleghi, è quello di sentirci più tutelati e protetti”.

“ERAVAMO EROI” – Solidarietà all’infermiera da parte dell’Asl Napoli 2 nord. “I medici, gli infermieri e gli OSS chiamati eroi per settimane per il lavoro svolto nel momento della pandemia sono ancora una volta vittime di aggressioni” dichiara il direttore generale Antonio D’Amore. “La solidarietà degli striscioni e dei post sui social lascia il tempo che trova se non diventa pratica quotidiana nel modo di relazionarsi coi sanitari che, oltre a fronteggiare le patologie, il covid e la fatica, devono tenere testa anche a comportamenti aggressivi da parte di alcuni cittadini. Esprimo la mia piena e totale solidarietà alla nostra infermiera oggetto di aggressione e ai suoi colleghi che hanno vissuto questo ennesimo episodio violento”.