Un falso allarme che ha messo in apprensione degenti, ospiti e personale del Monaldi. “Correte, c’è un uomo armato che indossa un giubbotto antiproiettile“. Caos e paura all’ospedale Monaldi di Napoli per la segnalazione delle guardie giurate arrivata intorno alle 15 alla sala operativa della Questura. Ben dieci le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale arrivate poco dopo all’esterno dell’ospedale partenopeo.

“NON ERA ARMATO”  – Quando l’uomo indicato dai vigilantes è stato fermato e bloccato dai poliziotti, non era armato. Tutto sarebbe nato – secondo la versione dei vigilantes – dal tentativo dell’uomo di accedere con la propria auto all’interno del parcheggio del Monaldi sostenendo di essere una guardia giurata. Quando gli è stato chiesto il tesserino dell’istituto di vigilanza l’uomo ha poi cambiato espressione e, fingendo di andare via, si è introdotto nell’ospedale fino al terzo piano.

FALSO ALLARME – Dagli accertamenti svolti dalla polizia è emerso che l’uomo, che di professione fa il portiere in un palazzo di via Scarlatti al Vomero, si è recato al Monaldi per una visita che aveva regolarmente prenotato. Il tentativo di entrare con l’auto all’interno del parcheggio dell’ospedale è stato respinto dalle guardie giurate. Così dopo aver parcheggiato all’esterno, l’uomo è riuscito ad entrare nell’ospedale bypassando i controlli delle guardie giurate. Quest’ultime hanno allertato prima Maurizio di Mauro, direttore della struttura rientrante nell’azienda dei Colli, poi la sala operativa della Questura di Napoli. “Correte, è armato e indossa il giubbotto antiproiettile” hanno riferito alla polizia, facendo scattare il pronto intervento degli agenti, giunti sul posto con ben 10 volanti dell’UPG. Una volta dentro l’ospedale, l’uomo è stato bloccato e perquisito. Non aveva né la pistola né il giubbotto antiproiettile. Agli agenti ha spiegato di essere in attesa di una visita e di possedere un regolare permesso d’armi per uso sportivo. Al vaglio la denuncia delle guardie giurate che rischierebbero un provvedimento per procurato allarme.

LA DIFESA DEL DIRETTORE – “Le guardie giurate in servizio presso l’ospedale Monaldi, che ringrazio per la prontezza e per la professionalità, hanno agito secondo procedura e, di fronte al presunto allarme, hanno immediatamente attivato la macchina, a tutela della sicurezza degli utenti e del personale in servizio presso la struttura e hanno allertato le forze dell’ordine, che sono tempestivamente arrivate sul posto. Nonostante il momento concitato, tutto è stato gestito nel migliore dei modi grazie anche alla professionalità di tutto il personale che si è preoccupato di rassicurare l’utenza per evitare di generare il panico”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.