Sarà la first lady Melania Trump la protagonista indiscussa della seconda serata della convention nazionale dei repubblicani. Dopo essere rimasta in disparte negli ultimi mesi, la ex modella slovena interverrà per sostenere la candidatura del marito e cercare di risollevarne il gradimento nei sondaggi, nonostante il rapporto fra i due non sia stato sempre rose e fiori. La first lady più volte ha preso le distanze dalle politiche di Trump. È rimasta storica la sua visita ai bambini migranti lungo il confine meridionale con il Messico dopo che l’amministrazione federale aveva cominciato a separarli dai genitori. E, più recentemente, si è mostrata in video e foto con indosso la mascherina contro il Covid-19, non particolarmente amata dal marito.

Melania Trump parlerà dal Giardino delle rose della Casa Bianca, che lei stessa ha voluto rinnovare, tra le critiche degli oppositori che l’hanno definita una novella Maria Antonietta, intenta a spendere ingenti risorse in un momento di crisi economica. L’evento sarà una prova importante per la first lady dopo lo scivolone fatto nel 2016, quando si scoprì che il suo discorso per presentarsi agli elettori includeva passaggi simili a quello di Michelle Obama del 2008. Allora, la colpa se la addossò un autore di testi della Trump Organization.

In campo per The Donald scende anche Mike Pompeo, incurante della tradizione che vuole il segretario di Stato lontano da questioni politiche. A suscitare maggiore polemica è stata però la location scelta da Pompeo per tenere il suo intervento. Il segretario parlerà infatti da Gerusalemme, probabilmente per rimarcare la vicinanza dell’amministrazione Trump a Israele e quello che definisce il successo del tycoon di aver favorito l’avvicinamento tra Tel Aviv e gli Emirati Arabi Uniti, terzo Paese arabo ad aver normalizzato i rapporti con gli israeliani, dopo Giordania ed Egitto. “La decisione del segretario Pompeo di affrontare la convention repubblicana da Gerusalemme non è solo un abuso di dollari dei contribuenti, ma mina il lavoro cruciale svolto dal dipartimento di Stato”, ha attaccato Kate Bedingfield, vice responsabile della campagna di Joe Biden. Pompeo è “il garzone” di Trump e “usa il suo ufficio per scopi apertamente politici”, ha aggiunto Bedingfield.

Il tema della serata Gop è ‘Land of Opportunity’. I relatori sottolineeranno le politiche di Trump sul commercio, l’aborto e la crisi degli oppioidi. Sono in programma gli interventi anche di due figli del tycoon, Eric e Tiffany, oltre a quelli del senatore del Kentucky Rand Paul, del governatore dell’Iowa Kim Reynolds, dell’ex procuratore generale della Florida Pam Bondi, del vicepresidente della nazione Navajo, Myron Lizer, e dell’attivista anti-aborto Abby Johnson. La convention Gop ha fatto esplodere le proteste a Charlotte durante la prima notte dell’evento. Almeno sette persone sono state arrestate e due sono state ricoverate in ospedale a seguito delle ferite riportate negli scontri con la polizia.