Scampia è una terra martoriata dalla criminalità organizzata… e dai pregiudizi. Lo sa bene l’ex ministro delle politiche agricole del governo Berlusconi Nunzia De Girolamo che è caduta nel tranello del luogo comune inciampando in una frase infelice che ha scatenato l’ira delle donne che a Scampia ci vivono e ci vivono cercando di scrollarsi di dosso pregiudizi e giudizi. La De Girolamo è finita al centro della bufera dopo un’affermazione in diretta tv nel corso della trasmissione Piazza pulita in onda su La7. Si parlava di utero in affitto e diritti delle donne. «Sono contraria alla gestazione per altri, ma sono contraria per etero e omosessuali perché vengo da una regione dove già mi immagino Scampia, dove le donne smettono di spacciare hashish e cominciano a spacciare l’utero, quindi sono terrorizzata dalle storture di questo paese e mi attengo alla Costituzione».

Una frase infelice, come ha poi ammesso la stessa De Girolamo raggiunta al telefono dal Riformista. La prima a rispondere all’ex ministro è stata la mamma di Zeudi Di Palma, la ragazza di Scampia che si è aggiudicata la corona di Miss Italia. Mariarosaria Marino a Scampia ha fondato l’associazione “La lampada di Scampia” che si occupa di recuperare minori a rischio e di inserirli in un contesto lavorativo, ed è anche consigliere della Ottava Municipalità, che ingloba proprio il quartiere della periferia di Napoli tra i più noti al mondo, soprattutto in passato, per lo spaccio di droga. «Lo dico io alla De Girolamo chi sono le donne di Scampia – ha tuonato Marino- sono donne che si spaccano la schiena per mandare avanti i nostri figli e la nostra famiglia. Io, e come me tantissime, ho scelto la strada più difficile ma quella pulita, lo sappia bene la De Girolamo. Basta con questi pregiudizi, stiamo facendo di tutto per assicurare un futuro ai ragazzi di questa terra. Noi qui abbiamo dovuto superare e superiamo tanti problemi ma non abbiamo mai scelto le strade più semplici – ha rincarato la dose – Venga a casa mia la De Girolamo, le farò vedere la vera Scampia, non quella che sta solo nella sua fantasia – aggiunge – purtroppo qualcuno, non lo voglio nemmeno nominare per non fargli pubblicità ci ha lasciato questo marchio (Roberto Saviano, ndr) ma qui la realtà è diversa e c’è chi fa di tutto, fa sacrifici, per fare in modo che sia diversa».

Da qui la richiesta di Mariarosaria Marino all’ex ministro De Girolamo: «Ci chieda scusa, perché le sue parole sono state davvero offensive». E le scuse dell’ex ministro sono arrivate, insieme con il mea culpa ma anche con la convinzione che qualcuno abbia tentato di strumentalizzare la sua opinione. «Chiedo scusa alle donne di Scampia per una frase sbagliata e decontestualizzata – dice al Riformista Nunzia De Girolamo Sono contraria all’utero in affitto perché è vietato dalla Costituzione, quando ho nominato le donne di Scampia non volevo far riferimento a loro ma a tutte le donne che fanno parte della criminalità organizzata e potrebbe essere pericoloso offrire questa possibilità a chi vive in situazioni di disagio». Ma perché nominare Scampia? «Ho sbagliato a citare Scampia – spiega la De Girolamo – ma ho fatto un’associazione automatica perché è stata l’area di spaccio più grande d’Europa, non volevo offendere le donne, so benissimo le lotte, il coraggio, le difficoltà che hanno a crescere in posti meno fortunati». E accetta l’invito della signora Mariarosaria Marino.

«Ho sentito al telefono l’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Luca Trapanese, certo che accetto l’invito e verrò  prestissimo a Napoli – assicura l’ex ministro – Sono abituata a guardare le persone negli occhi, verrò per chiedere scusa e per sapere cosa posso fare per raccontare la Scampia diversa. Se questa occasione negativa e di strumentalizzazione da parte di qualcuno può essere un’occasione per far sentire la loro voce, sono prontissima a incontrarle». Poi l’accusa a chi avrebbe tentato di strumentalizzare la frase. «Siamo in campagna elettorale e i toni sono accesi – conclude la De Girolamo – ma non posso accettare strumentalizzazioni, parla la mia vita politica e personale e televisiva: mi sono sempre battuta per i diritti civili, di tutti». Smetterla di strumentalizzare le frasi dei politici è difficile, difficilissimo è smetterla di avere pregiudizi su Scampia. Vale per tutti.

Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.