Mamma e figlioletto di seti anni sono morti nel sonno in seguito alle esalazioni del gas provenienti da una stufa che utilizzavano per riscaldarsi. Tragedia nella notte a Velletri, comune dei Castelli Romani (Roma), dove in mattinata, intorno alle 9.30, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di una donna di 36 anni e del suo bambino, entrambi originari della Romania.

In attesa dell’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, entrambi erano ospiti dell’Associazione San Girolamo Emiliani che ha dato loro una stanza all’interno della parrocchia San Martino gestita dalla Caritas diocesana di Velletri-Segni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, sollecitati dal personale, e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di Velletri con i rilievi che sono stati effettuati dalla polizia scientifica. Secondo una prima ricostruzione, la fiamma della stufa a fungo, spegnendosi improvvisamente, avrebbe lasciato fuoriuscire il gas della bombola che avrebbe saturato la stanza e ucciso i due.

La Caritas, nell’unirsi “alla preghiera per le vittime della terribile tragedia ed esprime sincera e profonda vicinanza per l’accaduto”, precisa “che il fatto si è verificato nei locali della Parrocchia gestiti dall’Associazione San Girolamo Emiliani, e non dalla Caritas diocesana di Velletri-Segni. Si sottolinea dunque che la Caritas diocesana Velletri-Segni non è interessata in alcun modo riguardo all’accaduto”, si legge nella nota.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.