Da quando Andrea Zenga, 27 anni, è entrato nella casa del Grande Fratello Vip circa un mese fa, è tornata alla ribalta una storia molto personale: quella della sua famiglia. Andrea è infatti figlio di Walter Zenga, uno dei simboli del calcio italiano. Prima portiere e poi allenatore, si è distinto come uno dei migliori portieri di sempre, legando il proprio nome particolarmente all’Inter: con i nerazzurri ha conquistato scudetto, Supercoppa Italiana e due Coppe UEFA.

Oggi il suo nome è legato al rapporto con i suoi due figli, Andrea e Nicolò. Il primo durante la sua permanenza nella casa si era lasciato scappare commenti poco favorevoli sul padre: “Nei momenti importanti della mia vita mio padre non c’è stato”, aveva detto intercettato dalle telecamere. Il fratello maggiore, Nicolò, aveva rincarato la dose in un’intervista rilasciata a “Oggi”. “In 31 anni non sono mai riuscito a instaurare un rapporto con mio padre. Non è stato un papà, è stato un miraggio, una rincorsa costante… Di me e di Andrea, delle nostre passioni e delle nostre paure, non sa nulla”, conferma Nicolò, che fa il manager in un’azienda che produce trivelle idrauliche e non sente il padre dalla fine del 2019. E ha concluso amaro: “Credo di sapere come si fa il padre. Mio padre mi ha dato un formidabile insegnamento “negativo”: io sarò il suo contrario”.

A Oggi ha detto la sua anche la mamma dei due ragazzi, Roberta Termali, seconda moglie di Zenga: “Io ho sempre invitato i miei figli ad avere un rapporto con il padre, e mi sono sempre adoperata perché si incontrassero: da Osimo li portavo a Milano perché Walter, che li passava a prendere a casa dei miei genitori, li potesse vedere senza ‘scomodarsi’. Certo, a detta dei ragazzi, la qualità del tempo che passavano insieme non era eccezionale”. Forse la distanza materiale che li divide (Zenga padre vive infatti a Dubai) li ha allontanati ancora di più.

Poi la serata rivelazione al Grande Fratello Vip dove signorini ha organizzato l’incontro tra Walter e Andrea in diretta. “Mi hai fatto venire da Dubai fino a qua”, ha iniziato Walter con fare ironico. Subito dopo ha aggiunto: “Ho grande rispetto di te e di quello che dici. Ma non ho mai avuto nella mia vita tutti gli insulti che mi sono preso ora, neanche quando giocavo i derby”. Andrea si è detto dispiaciuto ma ha rimarcato che lui e il fratello Nicolò desideravano avere solo un rapporto con il genitore.

“È vero, magari a volte non ci sono stato. Ma non mi sembra che tu mi abbia mai mandato un messaggio”, si è difeso Walter. Andrea si è sfogato: “Mi dici perché non vengo a Dubai. Ma perché non vieni una volta ad Osimo, a vedere dove sono cresciuto?”. “Io vivo all’estero, faccio l’allenatore. Non è così semplice venire a Osimo”, si è difeso Walter. “Avrei apprezzato un papà che si interessa alla vita dei figli. E questo non c’è stato”, ha rimarcato il gieffino.

Walter Zenga si è detto dispiaciuto che Andrea non abbia continuato a giocare a pallone. Il concorrente del Grande Fratello Vip aveva infatti iniziato a fare il portiere come il padre ma ha mollato e si è dedicato ad altre attività. Prima di entrare nel reality show di Canale 5 ha lavorato come modello, personal trainer e agente immobiliare. “Sul passato non puoi tornare, per me non conta più niente. Se vuoi quando esci da qua ci vediamo io e te, poi Nicolò è un discorso a parte, parlerò anche con lui. Ma anche i figli devono fare qualcosa ogni tanto, non sono sempre i padri a dover fare il primo passo”, ha dichiarato Walter, che ha poi promesso: “Quando esci da qua io ti aspetto, perché io ci sono sempre stato e ci sarò. Ci incontriamo e parliamo da uomo a uomo”.

Zenga junior ha deciso di lasciare una porta aperta per il padre. Durante la resa dei conti Andrea si è mostrato duro sebbene assai provato e quando il padre ha lasciato il Grande Fratello Vip è scoppiato a piangere. Nei giorni seguenti Andrea ha continuato a sfogarsi sulla questione con gli altri ospiti della casa e si è detto molto dispiaciuto per il fatto che il padre non avesse cercato Nicolò: “Mio fratello l’ha cercato di più e ci ha sofferto molto di più – ha detto Andrea – L’abbiamo affrontata insieme, e invece vieni da me solo perché sono in un programma televisivo”.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.