Mai guardare il dato singolo, piuttosto quello aggregato. Il trend. La tendenza. E allora, se è vero che una rondine non fa primavera, è vero invece che sembra consolidarsi sempre più il favore del pubblico verso “XXI Secolo. Quando il presente diventa futuro”, il programma della seconda serata di Raiuno ideato e condotto da Francesco Giorgino.
Nella puntata di lunedì sera, la prima parte della trasmissione ha toccato infatti il 13,3% di share, raggiungendo quasi un milione e duecentomila spettatori. Un’enormità, se si pensa che l’inizio è fissato oltre le 23:30. Oltre 450mila, invece, gli spettatori della seconda parte.
Ritmo serrato e incalzante – potremmo definirlo giorginiano – e l’approfondimento di temi di attualità sempre stringente. Sono queste, con ogni probabilità, le ragioni che spiegano un successo per molti inatteso. Il programma, giunto alla terza edizione, può infatti ormai fare affidamento su uno zoccolo duro di pubblico che apprezza, da una parte, la modalità di conduzione del programma stesso, dall’altro gli argomenti trattati.
Nell’ultima puntata si è scelto di toccare e analizzare tematiche che attengono alla quotidianità più pura: la guerra, ovviamente, con i contributi offerti da Davide Tabarelli (esperto di mercati energetici) e l’analista geopolitica Alessia Melcangi sul caro energia e sui riflessi a livello economico e politico; la politica interna, con Antonio DI Pietro e Clemente Mastella a dibattere sul referendum alle porte; la cronaca, con la drammatica storia di Domenico Matteo e Angelo Federico, i due bimbi uccisi e seppelliti nel giardino di casa dalla madre Chiara Petrolini; e una punta finale di leggerezza qualità votata allo spettacolo, con la presenza di Francesco Renga.
Accanto al successo di pubblico in tv, si affianca quello digitale, consolidato come il primo. I numeri relativi al periodo 12 febbraio-12 marzo restituiscono l’ottimo lavoro portato avanti dall’area social della redazione: in relazione a Instagram, sono quasi 150mila le visualizzazioni dei contenuti (in crescita del 25% sul mese precedente) e 3.600 le interazioni, divise per i 41 post pubblicati. I quattro contenuti con la migliore copertura sono due reel e due caroselli, a testimonianza di una evidente capacità di raggiungere il pubblico anche con diversi formati.
Interessante anche la divisione per genere e fasce d’età: praticamente a metà tra uomini e donne (48,4% a 51,6%), gli spettatori di XXI Secolo si concentrano per l’80% nella fascia 25-64 anni. Da non sottovalutare, tuttavia, il 7,4% dei giovani tra 18 e 24 anni. Un’attenzione che la Generazione Z sta riservando al programma forse anche grazie alla novità di quest’anno: un pubblico in studio formato esclusivamente da ragazzi proprio di quell’età.
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