La scena si ripete da giorni in tutta Italia: cittadini che si recano in farmacia, chiedono di poter acquistare una confezione di Zitromax e il farmacista che risponde laconicamente che ne è sprovvisto.

Lo Zitromax, che ormai gli italiani hanno imparato a conoscere, è l’antibiotico più utilizzato per i malati di Covid sia a casa che in ospedale.

Un farmaco, e il suo generico sempre contenente il principio attivo dell’azitromicina, da mesi prescritto dai medici nella terapia contro il Covid. Un utilizzo discusso, come ricorda il virologo Roberto Burioni, docente dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano: “Il fatto che scarseggi un farmaco che non rientra nelle linee guida per la terapia di Covid spiega bene la nostra situazione“.

Scene si ripetono da giorni, con i farmacisti che ‘rimbalzano’ i clienti che chiedono di poter acquistare lo Zitromax. Una vicenda che ha portato anche a speculazioni. “Non vorrei che l’avessero tolta dal mercato italiano per venderla all’estero a prezzo più alto“, dice all’edizione romana Repubblica Giuseppe Longo, titolare della farmacia di piazza Vittorio nella Capitale.

Sempre Luongo evoca una sorta di “aggiotaggio” attorno all’azitromicina, il principio attivo dell’antibiotico. “Toglierla al mercato italiano per poi rivenderla all’estero a caro prezzo. D’altronde è già successo in questi due anni di pandemia”, dice a Repubblica, ricordando che la pratica in Italia non è illegale.

Altra ipotesi la formula Jacopo Marzetti, commissario straordinario Famacap, la partecipata di Roma Capitale che gestisce le farmacie comunali. Per Marzetti la ‘scomparsa’ del farmaco sarebbe riconducibile all’aumento delle bronchioliti, che ha alzato drasticamente l’utilizzo dello Zitromax.

Secondo quanto appreso dall’Ansa, della carenza del medicinale sarà interessata l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco.

L’OPINIONE DI BASSETTI – Chi ha una opinione diversa sulla questione è Matteo Bassetti, l’infettivologo genovese del San Martino di Genova. Secondo Bassetti infatti lo Zitromax è di fatto inutile di fronte all’infezione e per curarne i sintomi: “Non serve a nulla nella cura del Covid”, spiega l’infettivologo sui social.

La domanda è: serve la azitromicina nella cura del Covid? C’è un dato o uno studio che dica che serve a qualcosa? Che fa guarire prima? Che riduce gli accessi in ospedale? Che riduce la mortalità? Nulla di tutto questo. Sapete a cosa serve? A produrre batteri resistenti, di cui l’Italia è piena più di ogni altro Paese europeo. Nelle infezioni virali come il Covid gli antibiotici non devono essere utilizzati, salvo in alcuni casi molto selezionati. Molto selezionati, meno del 2% del totale. Basta usare l’azitromicina e gli altri antibiotici nel covid. Non servono. Creano resistenze e poi mancano per chi ne ha veramente bisogno“, è l’opinione di Bassetti.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.