E’ morto a 62 anni Niccolò Ghedini, storico avvocato di Silvio Berlusconi nonché parlamentare italiano per diverse legislature. Nato a Padova il 22 dicembre del 1959, Ghedini si è spento nelle scorse ore del 17 agosto all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato. Lo apprende l’agenzia Ansa da fonti a lui vicine.

Ghedini era da tempo in cura per una grave forma di leucemia che lo aveva colpito ed era stato sottoposto nei mesi scorsi, sempre al San Raffaele ad un trapianto di midollo. Ma, a quanto si è appreso, la morte è sopraggiunta per una complicanza, una polmonite, probabilmente contratta per il suo stato particolarmente fragile di paziente immunodepresso.

“Ci ha lasciato il nostro Niccolò. Non ci sembra possibile ma purtroppo è così” è il commento a caldo di Berlusconi sui social. “Il nostro dolore è grande, immenso, quasi non possiamo crederci: tre giorni fa abbiamo lavorato ancora insieme. Cosa possiamo dire di lui? Un grande, carissimo amico, un professionista eccezionale, colto e intelligentissimo, di una generosità infinita. Ci mancherai immensamente, e ci domandiamo come potremo fare senza di te. Niccolò caro, Niccolò carissimo, ti abbiamo voluto tanto bene, te ne vorremo sempre. Addio, ciao. Per noi sei sempre qui, tra noi, nei nostri cuori. Un forte, fortissimo abbraccio”.

“Addio a Niccolò Ghedini, uno degli amici con cui ho condiviso trent’anni di storia politica, e una delle persone più disinteressate che siano state a fianco di Silvio Berlusconi. Ha lottato come un leone, e scompare in campagna elettorale, come un combattente indomito che sceglie di cadere sul campo”. Lo dichiara all’Adnkronos il vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera, Gianfranco Rotondi.

Laureato in giurisprudenza a Ferrara, ha lavorato nello studio legale del padre Giuseppe, noto penalista padovano, che dopo la morte di questi era condotto dalle sorelle maggiori. Con l’ingresso nello studio dell’avvocato Piero Longo, si avviò alla professione in ambito penale, partecipando negli anni ottanta alla difesa di Marco Furlan, uno dei due membri, insieme a Wolfgang Abel, della coppia responsabile di una serie di omicidi, che si firmavano collettivamente come Ludwig.

Redazione