Riconosciuto dal branco mentre si trovava in auto con un’amica, trascinato fuori dall’abitacolo e aggredito con calci e pugni. Il motivo? E’ omosessuale. Un’aggressione omofoba in piena regola, avvenuta a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, e raccontata dalla stessa vittima, un uomo di 34 anni. In sette si sarebbero scagliati contro di lui nel Rione Penniniello, un complesso di case popolari, qualche giorno fa. Soltanto adesso la vittima ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto, parlando con il giornale Metropolis Web.

Gli aggressori – secondo la vittima – sono tutti giovanissimi. Al momento dell’aggressione la donna che era in compagnia dell’uomo è riuscita a scappare: non era lei il bersaglio del raid. Secondo il racconto, alcuni dei teppisti gli avrebbero spento delle sigarette sul braccio mentre altri lo tenevano fermo.

L’associazione Pride Vesuvio Rainbow ha deciso di organizzare una manifestazione per mostrare vicinanza alla vittima. “Noi non possiamo tacere e per questo convochiamo le associazioni, i cittadini liberi e le cittadine libere per domani sera, giovedì 24 giugno alle ore 19:30, a Torre Annunziata in Via Settetermini (quartiere Penniniello) una manifestazione per esprimere vicinanza e solidarietà alle vittime, per condannare questa inaccettabile violenza. Non possiamo e non dobbiamo tacere, restare in silenzio, non accetteremo mai questo clima di terrore e violenza in città” si legge in una nota diramata dal referente dell’associazione Antonello Sannino.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.